martedì 31 maggio 2016

COME UN ELASTICO...

di Carmen Pistoia

Tendo verso te come un elastico che nell'allungarsi e nell'accorciarsi si piega e si modella lungo le pareti delle rispettive anime.
Per quanto voglia metter fine a quel tira e molla che mi avvicina e m'allontana da te, continuo a restare dentro i parametri massimi dell'estensione di quell'elastico.
E più tiri e più ti vengo dietro, e meno tiro e più mi vieni dietro e ridivieni tutt'uno con me.
Ho cercato di aggrapparmi a qualcosa che ostacolasse l'estendersi dell'elastico, ma non ho trovato nulla in grado di trattenermi.
Sento forte il senso di ritorno, se cerco di distanziarti, tu mi raggiungi mi abbracci e lasci riposare l'estensione dell'elastico che ho cercato dannatamente di allungare fino a romperlo.
Conoscerti e viverti è stato come dissetarsi dopo una lunga vita di arsura.
Alle volte, rinnego quel che sento, ma serve a poco, mi basta un nano secondo tra le tue braccia per rendermi conto dell'infinito che ci trovo.
Non è una cosa fisica, l'unione si è formata in tempi non sospetti ed è cresciuta sino a divenire fluido essenziale quotidiano atto a rigenerare di luce il buio che mi circondava.
La musica che suona il tuo animo, la sento sempre, persino quando per forza di cose, non ci possiamo vedere, sfiorare, respirare e vivere.
Tendo la curva del mio animo che arriva sino al tuo annodandosi. Non percepisco prigionia in quel nodo, bensì pace interiore, voglia di lasciarmi andare all'indietro, certa, che a prendermi ci sei e ci sarai. Resto ingarbugliata nella rete del tuo cuore senza possibilità di nessuno sbroglio.
Non ho paura.
Vivo a cuor leggero ogni attimo senza voltarmi indietro e senza cadere in sensi di colpa.
Come un elastico m'allontano e ritorno nello stesso istante, il tempo necessario di un soffio o di un respiro, poi, resto abbarbicata nel mezzo ed è piena luce, piena pace...



giovedì 26 maggio 2016

IL TEMPO CHE NON VIVI, TI MUORE TRA LE DITA...

di Carmen Pistoia

Ogni giorno, lasciamo morire battiti di tempo non vissuti, per dovere, distrazione, vita frenetica, impegni, stress.
Ogni giorno, una parte piccolissima di noi, muore per sempre e siamo noi ad essere quegli esecutori materiali di infiniti omicidi volontari di tempo ammazzato e mai più vissuto.
Tempo che ci scivola via inesorabile nella clessidra della vita.
I capelli imbiancano più in fretta di quel che pensiamo, i tramonti e le albe divengono sempre meno e noi non ne viviamo quasi mai quanti ne vorremmo.
Cadiamo nella convinzione che abbiamo tanto tempo, eppure, in men che non si dica, quel tempo diviene corto.
Il tempo è prezioso e va centellinato con dovizia di particolari.
Occore intrecciare meticolosamente ogni attimo che la vita ci invita a vivere e tessere la tela delle emozioni affinchè nulla resti invissuto.
Bacia, ama, abbraccia, arrabbiati, ma fallo oggi, domani è tardi, non rimandare le cose.
Vivi rotolando tra le lancette di quel che desideri, non rinunciare solo perchè i doveri incombono, regalati tempo e vivilo appieno.



mercoledì 25 maggio 2016

E RIPRESI IN MANO LE REDINI DELLA MIA VITA...

Di Carmen Pistoia


In un giorno qualunque, dopo aver attraversato gli inferi, ripresi fiato e le redini della mia vita.
Infinite le volte in cui ho rischiato di non tornare in superficie, ci sono stati eventi così dolorosi, da tirarmi giù a piombo col buio nell'anima e la speranza quasi azzerata.
Eppure, dentro me, qualcosa continuava a tenere viva la fiammella della speranza. Giorno dopo giorno, ho annaspato come una dispersa nelle polveri del deserto, ma non no ceduto il passo alla resa, MAI!
La fede mi ha dissetata e nutrita, la volontà, mi ha permesso di crescere e imparare dagli errori e dai dolori.
Tantissime, le cose che tolgono la voglia di lottare, alle volte, pensi davvero che non riuscirai mai più a rialzarti e sorridere.
Invece, in un giorno qualunque, scopri quasi sorpresa che non solo ti sei rialzata, ma stai guidando tu la biga della tua vita e, non ti sembra vero, ci stai riuscendo nuovamente!
Accadono cose che ci obbligano ad una resa apparente, si entra in un limbo in cui sono allineati ciottoli sdrucciolevoli sulla riva della vita. Il limite, ossia, quello spazio vizioso e tentatore in cui, o attraversi quei ciottoli e passi oltre il fiume delle difficoltà, o scivoli e anneghi per sempre.
Non so cosa faccia scattare l'istante preciso in cui tutto riparte, ma avviene e da quel momento in poi, ricominci a vivere, sorridere, sperare e sognare proprio come facevi prima che la marcia della vita arrestasse il tuo passo e t'insegnasse che devi vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Conclusione?
Ogni giorno dico a me stessa, sono viva, anche oggi me la caverò.

martedì 17 maggio 2016

LIBERI DI...

di Carmen Pistoia

Liberi di sorridere i propri sorrisi e non quelli altrui.
Liberi di fare la cosa giusta o quella sbagliata a prescindere da antipatici saccenti pronti a darti mille consigli gratuiti su come dovresti agire.
Liberi di mandare affanculo e non tenersi tra i denti la rabbia per qualcosa che, ingiustamente, ci viene fatto, ma per forza di cose, siamo costretti a reprimere ogni reazione avvelenandoci l'anima irreversibilmente.
Liberi di dire la nostra incondizionatamente e, al diavolo se non viene accolta bene, la vita non è di certo un rotolo di corda che deve legare il passo entro un certo metraggio.
Liberi di piangere senza sentire addosso gli occhi commiserevoli di chi, non potendo comprendere la ragione del nostro pianto, ci guarda con aria sommessa e china il capo in segno di compassione.
La libertà di essere se stessi in ogni situazione non ha prezzo e ogni individuo dovrebbe godere del sacrosanto diritto alla propria libertà psicologica, interiore e fisica.
Conclusione?
Sarò sbagliata al cento per cento, ma meglio vivere nella libertà dei miei errori, piuttosto che restare prigioniera dei rimpianti e nell'impossibilità di poter mostrare il colore della propria anima per fare la felicità altrui.




martedì 10 maggio 2016

QUANDO RINASCO...

Di Carmen Pistoia




Raccontano, che la vita terrena, sia un continuo tornare, io sono una di quelle che ci crede, dunque, quando rinasco voglio spogliarmi della vita vissuta in quest'involucro attuale e vestirmi solo della mia anima.
La gente ti osserva, giudica, fa del male, svilisce, avvelena e sporca di inutile la tua esistenza.
In tutto questo tu, deturpi la tua anima adattandoti alle "cattività" in cui vivi quotidianamente.
Diventi camaleontico, perdendo ogni giorno un lembo d'anima per sempre.
In questa vita, i miei occhi hanno visto troppi scempi, il mio cuore ha subito tanti "stupri", l'anima mia si è smarrita perdendo il suo orizzonte luminoso.
Ecco perchè, quando rinasco, voglio rinascere libera dalle imbragature visibili e vestirmi unicamente di quel che sono.
L'anima mia, sgorga leggera come acqua di ruscello alle prime luci del sole, respira aria pura e canta, cosa che, in questa vita, non accade, poichè nel visibile, tutto viene travisato, deturpato e interpretato a discrezione di chi l'osserva.

lunedì 9 maggio 2016

DECISIONI...

Di Carmen Pistoia



La vita, con tutte le sue infinite sfumature, è fatta perlopiù di decisioni.

Ci si barcamena come marinai incalliti nell'orizzonte delle molteplici prove cui ci sottopone la vita e, ogni giorno, si decide un qualcosa.

Nessuno è escluso dalle decisioni, arriva per tutti il momento di prenderne una o più d'una.

Decidere di staccare, di star bene, di chiudere un rapporto, o cambiare città, lavoro, compagno, giro di amicizie. Insomma, lo scenario è infinito, così come la determinazione e la forza che occorrono per maturare ogni singola decisione.

Nulla ci vien mai servito sul piatto dorato della semplicità e ogni cosa ha il suo scotto da pagare.