sabato 31 ottobre 2015

GIOIA, PAURA, RABBIA, DOLORE E SOLITUDINE...

di Carmen Pistoia

Nacqui e incontrai la gioia, vidi la luce del sole e mi lasciai avvolgere dal suo fulgore, com'anche dal suo calore.
Crebbi ed incontrai la paura, ella, spavalda, avanzava a passi lunghi verso me e m'impietriva. Non riuscivo ad urlare, né a scappare. S'insinuò nelle pieghe della mia pelle e mi portò via il coraggio.
Rimasi riversa sul pavimento per giorni, senza reagire e respirando l'odore acre delle mie lacrime che, copiose, rigavano il viso lasciando tracce indelebili che mai più andarono via.
Udivo il mio pianto e provavo rabbia per me stessa.
E così, furente, sollevai da terra le gambe rotte, m'afferrai alle pareti conficcando le unghia nel muro con forza.
E fui in piedi.
E vidi filtrare la poca luce del giorno che andava ad abbracciar la notte.
Alzai lo sguardo al cielo, arrivai ad incrociar il volto cereo della morte, mi voltai e ti vidi in terra; capii che ella non era li per me, bensì, per te.
Ti prese nel suo mantello scuro e ti portò via.
Provai dolore, un dolore lancinante , di quelli che spaccano il cuore e ti fanno desiderar la fine.
Caddi ancora in ginocchio e fui pervasa nuovamente da rabbia, paura e dolore. Rimasi sola in una pozza di acque putride che sgorgavano dalle fondamenta; restai lì, paralizzata, con le mani sul viso a trattener le lacrime che cadevano come pioggia battente.
M'avvolse la tristezza, m'assorbì il silenzio.
E più non vidi.
E più non udii.
E fu sempre notte.



venerdì 30 ottobre 2015

E VOLO...

di Carmen Pistoia

Euforici attimi,
di pieno volo.

Tu,
che sollevi l'animo di piombo
e mi aiuti a volare.
Tu,
che risollevi da ogni pena
donandomi respiro.
Tu,
che mi rialzi da ogni caduta.
e mi lanci in volo.
Per te e grazie a te,
nel mio cuore è sempre estate.
È sempre giorno.
C'è sempre il sole.
Ed io volo,
come mai ho volato nella vita.

Ti amo e volo,
rasento le vette più alte
e resto sopra le nuvole.


BASSEZZE




giovedì 29 ottobre 2015

BRUMA NELL'ANIMA

di Carmen Pistoia

Brulica nella mente
un pensiero incessante.

Nella bruma autunnale,
s'incupisce l'anima,
e piange.

Aspro odor di falsità
s'avverte nell'aria.

Adurso il cuore
diviene cenere
nelle tue mani.

Condolersi
rimane unica via
di una colpa
non mia.

Caduco l'umore,
plana giù
come neve.

Labile la mia vita,
che sovente,
m'abbandona.

E nelle flemma del pomeriggio,
m'allontano,
sola.




IL PROFUMO DELLA VITA...




mercoledì 28 ottobre 2015

FUMO NEGLI OCCHI

di Carmen Pistoia

Fumo negli occhi
offusca
ogni vedere.

Immagini distorte,
proiettate,
dall'inconscio furente.

Tra lacrime e fumo,
s'intrecciano le paure
generando fantasmi.

Diapositive sfuocate,
visionate di pancia,
e prive d'ogni logica.

Oscuro pensiero
aleggia nella mente
t'addita inclemente
coprendoti di colpe.

Visibile sdegno
di chi sostiene d'amarti.
Rabbiosa gelosia,
ignobile,
getta ombre persino sul sole.



QUELLE COME ME...

di Carmen Pistoia

Quelle come me, vanno avanti senza voltarsi indietro.
Quelle come me, che di dolore nel cuore ne hanno già troppo, non si arenano in inutili diatribe o discorsi puerili atti solo a riempire uno spazio bianco nella giornata.
Quelle come me, non sprecano tempo dietro a gente che vive di apparenza, poiché per quelle come me, l'essenza, è tutto!
Quelli a cui, del cuore, non gliene fotte un cazzo, non fanno per me.
Amo chi sa amare.
Amo chi sa dire: scusa ho sbagliato.
Amo chi non si crede onnipotente.
Amo chi, pur avendo ragione, non lo ostenta, ma con dolcezza, fa capire all'altro che sbaglia e lo aiuta a correggersi e migliorarsi.
Amo chi mette il cuore in ascolto.
Amo chi non si mette su un piedistallo pur avendone la possibilità.
Amo chi mi abbraccia pur sapendo che magari ho sbagliato e mi dice: insieme cresceremo, sta serena.
Amo i cuori giusti, quelli che sanno insegnarmi a marciare nei sentieri della vita.
È vero, non sono un soggetto facile da amare, i miei modi sono piuttosto discutibili, i miei atteggiamenti possono apparire contraddittori, ma alla base di tutto ci metto sempre il cuore, però sono un essere TOTALMENTE imperfetto, ma con tanta voglia di imparare, amare e vivere.




martedì 27 ottobre 2015

ROMANTICA NEBBIA

di Carmen Pistoia

Uggioso mattino,
e noi,
nel mezzo.

Nebbia fitta,
culla,
caldi respiri,
evaporando.

Gocce sottili
scendono dal cielo
esalando profumi
rigeneranti.

Tutt'intorno,
silenzio.
Sole
nel cuore.
Musica
nell'anima.
Note d'amore
diffuse
nella nebbia.



STREGA E ANGELO...

di Carmen Pistoia

Mi si ascrive ambiguità, personalità sdoppiata e tant'altro, ma chi non è un po' angelo un po' strega nella vita?
Ognuno di noi alleva in se i due lati e ci convive nella misura opportuna lasciando che si alternino a seconda delle necessita, tuttavia, ciò non fa di noi persone ambigue.
Nessuno è solo angelo o solo strega, solo che, da fuori, di noi, vien visto solo quello che conviene.
Personalmente, sono angelo con chi mi ama, sono angelo quando mi commuovo davanti ad un tramonto, sono angelo quando mi si abbraccia e mi scendono le lacrime, poiché in molti tratti della mia vita, mi sono mancati gli abbracci. La mia dolcezza emerge solo verso chi la sa vedere.
Sono strega o demone quando nella vita c'è da cacciar fuori le palle e affrontare a muso duro chi hai di fronte. Divento strega quando mi si attacca gratuitamente. 
Sono una bambina dolce e giocherellona quando sto tra i bambini. Adoro tirare fuori l'angelo che è in me e giocare con i bimbi ridendo come loro e con loro.
Detesto sfoggiare la strega che è in me quando mi trovo a doverla far uscire in tutta la sua perfidia affinché tenga lontano quel male che vorrebbe vedermi in ginocchio. 
Eppure, convivo col bene e col male che abita in me, poiché sono cosciente che siamo fatti di percentuali, e sebbene in alcuni domini il male, occorre comunque sottolineare che c'è un perché per ogni cosa.
Si è angeli è demoni a seconda delle situazioni, questo però, non significa che si è ambigui, commedianti e quant'altro.
Nella vita ho scelto di imparare, non di fare la moralista o dettare regole di vita. Sono la persona più sbagliata del pianeta, ma nella mia lotta quotidiana tra il bene il male, cerco sempre di migliorare, domandare scusa quando sbaglio e andare avanti nella mia dignità di anima dannata, a metà tra angelo e strega.





lunedì 26 ottobre 2015

LA COLLINA DEI SOSPIRI

di Carmen Pistoia

Radunate in collina,
anime in pena
tacciono.

Nell'aria
profumo di ginestre.

Foglie,
fili d'erba,
volano,
mossi dalla pietà.

Cuori adornati di rovi,
sanguinano.

Luna silente,
contempla il dolore.

Lacrime,
grondano.
S'elevano sospiri.
Riecheggia il vuoto.



PROVA A GUARDAR IL CIELO...




domenica 25 ottobre 2015

OLTRE LA VITA

di Carmen Pistoia

Silente come uno spettro,
t'allontani nella nebbia.
Pochi istanti di cammino,
e scende una pioggia gelata
che paralizza l'anima.

Seguo il tuo passo
affrettando il mio.
Lampi fluorescenti
frustano gli occhi
e ti perdo nel fulgore.

Al lume delle stelle
e dopo la pioggia,
scorgo il tuo viso cereo.

T'invito ad alzarti
a seguirmi,
ma tu sei già
oltre la vita
e mi lasci qui
ad annegare
nel dolore.




sabato 24 ottobre 2015

AVREI VOLUTO DIRTI TI VOGLIO BENE

di Carmen Pistoia

Dirsi " a domani", sorridendo.
Svegliarsi al mattino e accorgersi che
chi amavamo non c'è più
ci ha lasciati.

In silenzio,
senza salutare,
senza un ultimo abbraccio.

Dilaniati dal dolore
ci si chiede perché,
ma non ci sono risposte,
è la vita.

Dolore vuoto,
assoluto
e ancora dolore.

Nessuna luce,
né calore
solo il gelo avvolge l'anima.

Un pianto corale
accompagna l'ultimo viaggio
di una persona unica
insostituibile.



NESSUN RIMPIANTO




venerdì 23 ottobre 2015

NOTTE DI PENSIERI

di Carmen Pistoia

Di notte,
quando tutti dormono,
e il silenzio impera
io ascolto.

Fa freddo,
domina la quiete.
Placidi pensieri
serpeggiano
nella mente.

Odo il fruscio del vento,
che porta con se
il pianto degli afflitti.

Vedo nubi nere,
addensasarsi nel cielo.

Incalza ritmato,
un gemito luttuoso.

Di notte,
s'elevano le paure,
si liberano nell'aria
certe,
che nessuno le ascolti.




RANCORE...



giovedì 22 ottobre 2015

NON CURARTI DI LORO, SORRIDI E PASSA, diceva Dante Alighieri.

di Carmen Pistoia

Ti dipingeranno con i pennelli intinti 
nella tavolozza del loro vedere, 
non curartene, non è un problema tuo, ma loro.
Ti ascriveranno parole che non ti appartengono, ignorale, 
non è un problema tuo, ma loro.
Sii e resta come sei, quello che gli altri vedono 
o pensano di te, 
non è un problema tuo, ma loro.




mercoledì 21 ottobre 2015

CUMULI D'ANIME

di Carmen Pistoia

Serpeggio tra la gente
incespicando,
in grovigli di dolore.

Cumuli d'anime
ammassate,
ai margini delle emozioni.

Nuvole grigie
ammantano l'orizzonte.

Coltre scura,
aria irrespirabile,
non lascia filtrare luce.

Piove fitto,
una pioggia di piombo.

Voci,
pianti,
rintocchi d'un pendolo
echeggiano nel silenzio
di questa fredda notte
senza fine.

Gocciola una fontana.
Un rivolo d'acqua,
bagna,
quei cumuli d'anime
ferme ad attendere
la luce.




L'IRRIVERENZA LA PAGHI A CARO PREZZO.

di Carmen Pistoia

Nella società odierna, fondata principalmente su padroni e padroncini, lecchini e zerbini, l'irriverenza di chi non sottostà alla "setta" delle varie "caste" , la paghi a caro prezzo.
Tutto va a gonfie vele se sei in grado di far "ossequi", anche solo per respirare, diverso è, se piuttosto che stendere il "Red Carpet", dove passano "padroni" e "padroncini", dissenti, dici la tua e non ti fai piegare da nulla e nessuno.
Le persone irriverenti, da non confondere con le maleducate, sono schiette, dirette e non sottostanno a nulla che non sentano proprio. Sono persone libere che non gliene frega un emerito cazzo di appartenere ad una simpatia piuttosto che ad un'altra, loro sono coerenti con i propri principi e sanno mandarti affanculo senza tanti convenevoli. Su questi individui, spesso cade la peggiore delle maldicenze, questo perché non riuscendo a plagiarli in nessun modo, si cerca di distruggerli screditandoli e gettando menzogne ignobili sul loro conto. Tuttavia, l'irriverente, è cosciente d'esser impopolare, ma se ne frega e va avanti per la sua strada impedendo per una vita intera di farsi indottrinare da quel che non gli appartiene.



martedì 20 ottobre 2015

DESTINI CHE SI UNISCONO

di Carmen Pistoia

A volte,
mi fermo a pensare,
mi chiedo cosa ho fatto di buono
per meritare così tante
persone speciali
intorno a me.

Poi,
una voce dal silenzio,
s'alza timida e dice
"nulla accade mai per caso"...

Le vie di ognuno di noi,
s'incrociano,
per dar forma ad un disegno preciso.

Siamo tutti pedine,
nelle mani del destino,
guidate dalla luce Divina,
verso il cammino
che per noi,
qualcuno,
ha già scritto.



IL CONCESSO E IL NON CONCESSO...

di Carmen Pistoia

In tutte le cose che viviamo, esistono dei limiti che non andrebbero mai valicati.
Uso il datore di lavoro come metafora, ma è ovvio che si tratta solo di un palliativo esemplificativo.
Un datore di lavoro che interrompe il rapporto di lavoro col dipendente, ha il diritto di dire che, quel dipendente, era un incompetente, questo gli è concesso, poiché rientra nel rapporto datore di lavoro e lavoratore. La prospettiva cambia se il datore di lavoro, seduto al bar con gli amici, parla dell' ex dipendente in termini strettamente legati alla sua vita privata.
Il nocciolo della questione è questo, ogni rapporto si può interrompere per le ragioni più svariate, ma questo non autorizza l'altro, ad invadere spazi che esulano dal rapporto cessato.
Il concesso è quello che una persona può serenamente dire avendone tutto il diritto, questo perché rientra tra le cose che hanno fatto sì che il rapporto terminasse.
Il non concesso è tutto quello che, accade e non dovrebbe, dopo la fine di un rapporto, di lavoro, amicizia o altro, in cui si arriva a toccare cose che nulla hanno a che fare col rapporto chiuso. 
Alle volte, si arriva a rasentare l'inverosimile, gente che si arroga il diritto di dire, fare, e metter becco, in cose che esulano completamente dal loro arbitrio.
Conclusione?
Sono una fetecchia a livello lavorativo?
Ok licenziami, dammi dell'incompetente, ma stai lontano dalla mia vita privata, quella non c'entra un piffero col lavoro. Ecco perché, sono fermamente convinta che, dietro all'ardire della gente, laddove nulla c'entra col concesso, vi sia qualcosa che vada ben oltre il rapporto interrotto, l'invidia, l'odio, e tutti questi sentimenti frustranti, generano nelle persone reazioni che valicano la soglie della "normalità" e rasentano la "follia pura".





lunedì 19 ottobre 2015

TUTTI BRAVI PREDICATORI, MA POI, SANNO DAVVERO RAZZOLARE COME PREDICANO?

di Carmen Pistoia

Direi che il buon razzolatore non esiste, magari è bravissimo nel predicare, ma poi, nella messa in pratica, lascia a desiderare.
Detesto la categoria dei predicatori, proprio non li sopporto, per il semplice fatto che si ritengono Santi e di fatto, son i primi a fare cazzate.
Li vedi predicare minuziosamente tenendo tra le dita "il rosario" delle regole ed elevarsi ad esseri puri, saggi, giusti ecc.
Ma per favore, andate a farvi un bagno di umiltà e guardatevi allo specchio!
Nessuno di noi è perfetto tanto da seminare regole di vita rivolte ad altri, ognuno si basa sul proprio metro di misura e sui suoi princìpi per agire nel quotidiano.
Vorremmo, ma difficilmente riusciamo a mettere in atto i buoni propositi, proprio perché siamo UMANI, e sbagliare è innato.
Sbaglia il genitore col figlio, il marito con la moglie, l'amico con l'amica, il vicino con la vicina, il fratello con la sorella e via discorrendo all'infinito.
Ora, partendo dal principio che errare è umano e sbagliando si impara, vorrei dire a tutti coloro che si credono "Messia" dei nostri tempi, ma voi, che cazzo di problemi avete col cervello?
Possibile che non vi rendete conto che di "Messia", ne abbiam avuto solo uno?
E basta, avete rotto con tutte questi atteggiamenti da "perpetue osservanti e devotissime", la gente non è stupida e sa capire da sola cosa sia giusto e cosa sbagliato.
Conclusione?
Se proprio vi sentite così "puri" pigghiateve li voti (prendete i voti) ...





sabato 17 ottobre 2015

LIBERTA'

di Carmen Pistoia

Animo di farfalla
cuore di carta
mi libro leggera nell'aria.

Su giardini profumati
e alberi in fiore,
volo libera.
Con un colpo d'ali
diffondo pace negli occhi dei soldati al fronte.
Piombo sparato dai cannoni
inchioda vite innocenti.

Mille farfalle s'alzano in volo
per ogni uomo caduto.
Brina sottile scende dal cielo
lacrime di dolore echeggiano.

Volteggio sul mondo gridando libertà.
Libertà di esistere
senza alcuna prigione né prigionia.
Libertà per tutti
di levarsi in volo
senza più catene.


(Questa la poesia che mi ha permesso di trovarmi nell'antologia Liberta')

Grazie ai selezionatori per averla apprezzata.




venerdì 16 ottobre 2015

ANGELO PER CASO

di Carmen Pistoia

Occhi 
da fare invidia
al cielo.

Pelle ambrata.
Capelli dorati
come il sole
del mattino.

Volto angelico.
Anima candida
come neve.

Giocavi serena
come ogni bambina
della tua età.

La mano oscura
del destino
s'abbattè su di te.

Un tonfo.
Un volo di venti metri
e il tuo battito
si fece lento
fino a fermarsi.

Tra le braccia della mamma
l'ultimo sguardo alla vita
poi il buio.

Sei volata via
e mi son chiusa
nel dolore.

Ti ho cercata
in ogni cosa
visibile
e non visibile.

Poi un segno.
Una farfalla
mi si è posata sul petto.
Scuoteva le ali
lentamente
e ho sentito
il tuo profumo.

Ora,
vivo
nel tuo ricordo
certa,
che sei sempre con me.

(Dedicata a mia sorella, vittima della strada, per mano di un balordo ubriaco è divenuta angelo per caso.)



NON È MAI LA RABBIA AD UCCIDERE I RAPPORTI...

di Carmen Pistoia

Non è mai la rabbia la responsabile dell'inabissarsi di un rapporto, ma la stanchezza.
Si, la stanchezza è la causa primaria d' ogni genere di rottura.
Ci si stanca di tutto, di aspettare che un uomo cambi e si accorga che ci sta trascurando, di essere pazienti, di capire, perdonare e fare buon viso a cattiva sorte, insomma, quando ci si stanca, il disamore è scontato. 
Ovviamente, ogni esempio sopra riportato, vale per l'uomo quanto per la donna.
Se ci si arrabbia si reagisce, questo significa che proviamo ancora sentimenti forti, ci arrabbiamo e amiamo, diversamente, se ci stanchiamo, ci spegniamo.
Checchè se ne dica, purtroppo, la stanchezza è la tomba di tutto, non lascia scampo.
Molti rapporti, che siano d'amore o d'amicizia, vengono trascinati al limite, ma fino a che si discute c'e' sempre speranza che tutto si possa sistemare, invece, quando ci si stanca non c'è verso, di li a poco il rapporto muore. Ecco perché, non è mai la rabbia ad uccidere i rapporti, bensì, la stanchezza.



giovedì 15 ottobre 2015

AL GIORNO D'OGGI, ABBIAMO TUTTO, EPPURE LO RIEMPIAMO DI NIENTE...

di Carmen Pistoia

Questa è l'epoca in cui tutto viene messo in bella vista alla finestra per occultare il grande vuoto che riecheggia ovunque.
Siamo nel gelido tempo in cui si realizzano successi astronomici a livello economico, ma sul lato umano, siamo sempre più poveri d'animo.
Abbiamo case più grandi, ma famiglie sempre più piccole.
Abbiamo ricevuto istruzione, ma smarrito il buon senso, l'umiltà e i valori.
Siamo un po' tutti esperti su tutto. Con l'avvento di Internet, ogni cosa è a portata di mouse, ma stranamente, i problemi ci subissano e ci fanno perdere in labirinti assurdi anche per le cose più semplici da affrontare. Siamo nell'epoca in cui, complicarsi l'esistenza, è considerato "fashion", e così, i più, seguono l'onda pur di essere "alla moda".
Scopriamo sempre più farmaci che curano le malattie più terribili, ma paradossalmente, ci intossichiamo con fumo, droghe e tanto altro buttando nel cesso la salute.
Conclusione?
Questa è l'epoca in cui abbiamo tutto e non siamo in grado di tenerci nulla, effettivamente, come diceva un proverbio: "il troppo storpia", ecco perché, in un certo senso, stavamo meglio quando stavamo peggio.



mercoledì 14 ottobre 2015

SANGUINA LA VITA

di Carmen Pistoia

Sanguina la vita
infettando
le ferite.
Osservi silente,
e mandi giù veleno.

Netti,
nell'animo della gente,
sfavillano,
violenza,
indifferenza,
cattiveria,
eppur c'è ancora luce
anche se fioca.

Indignata,
ti dissoci dalla massa,
urlando il tuo dissenso.

" A voi,
che m'avete legato le gambe,
spezzato le ginocchia,
ferita nel ventre,
dico :
non cedo, sarò costante
e bendando ogni ferita
guarirò.

Fino a quando nel mio petto
arderà il fuoco
di un'anima che non s'arrende
lotterò.

E nel silenzio,
m'avvierò ancora verso la luce
e voi,
vi dissolverete
nel nulla."




MIGRANO LE EMOZIONI

di Carmen Pistoia

Migrano
le emozioni
come stormi di anatre
in volo verso sud.

Di stagione
in stagione
di cuore
in cuore
e tu
non le puoi recingere.

Entrano in te
restano il tempo necessario
poi,
migrano altrove.

Zingara anche l'anima
che si lascia trasportare
dai venti
di emozioni nuove.

E quando credi
d'aver trovato
fissa dimora
in un amore,
t'innamori ancora
e, inesorabilmente,
le emozioni
migrano
altrove.




martedì 13 ottobre 2015

TREMO

di Carmen Pistoia

Tremo
ad ogni tuo sguardo.

Tremo
tra le tue braccia
disorientata,
da un immenso calore.

Sento il tuo amore
esploderti nel petto
e travolgere il mio.

Tremo
quando mi sfiori
nell'incontenibile
emozione
d'esser tua.

Tremo
sul corpo tuo
tra spasmi
e sapore di passione
che trasuda
dalla pelle alle labbra.

Tremo
e non mi fermo
con te,
ogni istante
è un brivido
incommensurabile.

Se ciò non basta
per rassicurarti
prova a prendermi le mani
e sentirai
quanto tremano.




lunedì 12 ottobre 2015

AMANDO AMANDO

di Carmen Pistoia

Amando amando,
scopri cosa sia l'amore.
Assapori emozioni
che ti restano
tatuate nell'anima
e danno
un senso alla vita.

Sorridi con gli occhi,
col cuore,
e sprigioni energia inesauribile.

Ti commuovi
davanti al sentimento,
ti lascia senza fiato.

Piangi lacrime amare
quando finisce un amore.

Ti isoli
per dimenticare.
Poi, rinasci più donna,
e amando amando
prosegui il tuo viaggio
respirando amore
e imparando
a vivere.



LA VERA SOLITUDINE...

di Carmen Pistoia

Secondo me, nessuno ha idea di cosa sia la vera solitudine.
Tutti, indistintamente, si isolano ricercando posti incontaminati che nessuno conosce. Luoghi silenziosi in cui rinchiudersi e tagliare fuori il resto del mondo. 
Credo, e di questo ne sono certa, che tutti siamo bravi a urlare al mondo quanto amiamo il silenzio quando intorno a noi ci sono mille suoni.
Purtroppo, quando quel silenzio tanto ricercato, ti piove addosso da un momento all'altro, non né sei così felice, anzi, in un certo senso lo maledici.
Conclusione?
Meglio non dire che pagheresti per aver silenzio intorno a te quando non sai cosa significa il silenzio che non hai chiesto.



domenica 11 ottobre 2015

OLTRE LO SPECCHIO...

di Carmen Pistoia

Stridono le unghia,
sullo specchio.
Voci.
Volti.
Mormorii inquietanti,
bussano e mi parlano.

L'ululato d'un cane,
risuona lugubre nella notte.
Il solito gufo alla mia finestra,
mi chiama.

Aliti di gelo sulla schiena,
mani che m'afferrano,
trascinandomi,
oltre lo specchio.

E sono a casa,
quell'oltre che rinnego,
manto scuro che non mi molla,
e notte dopo notte
m'assorbe nelle sue spira.



sabato 10 ottobre 2015

NEL MIO DISINCANTO...

di Carmen Pistoia

La vita è nuda e cruda per certi versi e, quelle come me, imparano presto a vivere nel disincanto.
Mio malgrado, ho imparato da subito a contare solo sulle mie forze, si perché mentre tutti i miei coetanei avevano genitori amorevoli che li guidavano in ogni cosa, io ho dovuto far da genitori ai miei fratelli perché, i nostri di genitori, lavoravano e non avevano tempo ed energie da dedicarci.
Ho imparato presto che babbo Natale non esiste, che alle promesse è meglio non credere poiché sono le prime cose che ti deludono. Ho imparato a farmi le ossa su tutto, nessuno mi ha insegnato a lottare, ho dovuto lacerarmi la pelle da sola procurandomi le ferite peggiori. Ogni strada, maledettamente in salita e, nel mezzo, ostacoli assurdi, che, uno dopo l'altro mi hanno sfracellato l'anima. Eppure, non mi sono arresa e, nel mio disincanto, ho continuato ad annaspare nelle difficoltà senza mai chiedere aiuto, certo avrei voluto, ma non ho potuto, attorno a me non figurava alcun genere d'aiuto. Ho imparato ben presto a contare solo sulle mie forze, a farcela da sola, a cercare una soluzione anche quando non c'era, perlomeno ci ho provato e, molte volte, ci sono riuscita. Non è mai stato semplice, forse, Dio per me aveva scelto uno di quei percorsi difficili per insegnarmi il senso della vita.
Ma sapete una cosa?
Nonostante il disincanto abbia fatto da padrone, paradossalmente, sono grata ai miei genitori per non aver avuto tempo per me, questo ha fatto si che sviluppassi un forte senso materno. Ringrazio Dio per tutte le sventure che mi ha riservato, poiché grazie a quelle, ho imparato ad apprezzare quello che ancora ho e a tenerlo come il dono più prezioso al mondo.
Ora, nel mio disincanto, continuo ad avere l'unica cosa che mai mi ha abbandonato: LA FEDE!
Nella vita, se non hai fede, difficilmente superi le difficoltà, io ne ho avuto un'immensità e ne ho ancora, nulla accade per caso e, nel mio disincanto, ho imparato ad amare LA VITA sopra ogni cosa!!




venerdì 9 ottobre 2015

L'INTUIZIONE...

di Carmen Pistoia

Mi piace pensare all'intuizione come al sesto senso che alcuni di noi sviluppano sin da piccoli e affinano crescendo.
L'intuizione germoglia nell'istinto e prende forma nella percezione.
L’atto di ricondurre alle loro pure essenze obiettive i fenomeni presenti nella coscienza nasce nel preciso istante in cui l'intuizione si attiva.
Per dirla in termini molto più semplici, accade che, all'improvviso, si visualizzi un qualcosa come se fosse un film proiettato d'innanzi ai nostri occhi.
Tutti possediamo una qualche forma di intuito, chi più chi meno.
Per Platone ed Aristotele era la percezione immediata dei princìpi primi, quindi, espressione di una conoscenza certa, in quanto, il pensiero ha direttamente accesso ai propri contenuti, essendo insieme soggetto e oggetto. Immanuel Kant, la formalizzò come metodo conoscitivo e la divise tra "intuizione sensibile", ovvero conoscenza passiva percepita attraverso i sensi, ed "intuizione intellettuale", fulcro delle filosofie idealiste.
Tuttavia, da misera ignorante quale sono, mi piace continuare a pensare che l'intuizione era ed è il sesto senso per eccellenza, ma è anche un'arma potente nelle mani di chi davvero la possiede, sarebbe bene farne buon uso e mai un abuso.
Perché dico questo?
Immaginate di avere a che fare con chi possiede intuito e indovina quasi tutto di voi, sarebbe terribile, come trovarsi in un vicolo cieco.
L'intuito non sempre ha un fine benevolo, a volte, c'è chi lo usa per ledere.



giovedì 8 ottobre 2015

AMO IL TUO SAPORE

di Carmen Pistoia

Sensuale sulla pelle
brucia,
il sapore di te.

Gocce di desiderio,
gusto intenso,
quasi indelebile
rimane,
sulle labbra.

E ogni volta che mi baci,
mi perdo.

Avvinghiata nella tua passione,
sfioro vette irraggiungibili,
per poi planare tra le tue braccia
e sciogliermi,
come neve al sole.

Tu,
fuoco inesauribile,
bruci lento su di me
senza spegnerti mai.




LA SENSAZIONE "A PELLE", DI RADO SBAGLIA...

di Carmen Pistoia

Da che mondo e mondo, molti di noi, si basano sulla classica "sensazione a pelle" per inquadrare una persona.
Ognuno di noi, tra la prima e la seconda pelle, possiede dei ricettori sensoriali che lo aiutano a capire se la persona che ha di fronte è negativa o positiva.
Le sensazioni che percepiamo sono campanelli sempre attivi sulla soglia della nostra percezione. Le persone negative le senti, così come quelle positivi. Siamo provvisti di sensori innati, purtroppo, non sempre diamo retta ai segnali che ci trasmettono e ci spingiamo oltre. Il risultato è che a distanza di tempo ci rendiamo conto che la sensazione iniziale avuta stando a contatto con una determinata persona si è rivelata giusta.
Col senno di poi ci arrabbiamo con noi stessi per non aver voluto ascoltare quella vocina interiore che ci sussurrava all'orecchio del cuore di non fidarci, eppure, dentro noi, sapevamo che la sensazione a pelle è sempre ottima consigliera.
Conclusione?
La sensazione a pelle, di rado sbaglia, ovvio che ci sono le eccezioni, ma sono, appunto, RARE.
L'istinto e la pelle, sono i nostri ricettori naturali, dovremmo imparare ad ascoltarli, perlomeno, ci risparmieremmo un sacco di delusioni.





mercoledì 7 ottobre 2015

NEBBIA

di Carmen Pistoia 

Foschia.
Nebbia.
Umidore nell'aria
entra nelle ossa
gela l'anima.

Soffia vento di tramontana.
Brividi freddi,
s'inseguono,
lenti.

Vola basso uno stormo di aironi.
Si leva l'inquietudine.
Tramonta la pace.

E nebbia fitta
cala
sul cuore.




NON IMPORTA CHI LO FA PER PRIMO, IMPORTA CERCARSI...

di Carmen Pistoia

Una parola, un abbraccio, una telefonata, un messaggio, una carezza, arrivati nel momento giusto, possono essere come un diamante incastonato nel cuore di chi le riceve.
Si marcia sul: "lei/lui non mi cerca, perché dovrei farlo io"?!
Ma il tenerci a qualcuno non ha corsie preferenziali, diritti e doveri, ami e basta e ogni gesto lo fai perché lo senti, non perché devi.
Cercarsi è spontaneo, non calcolato. Spesso, accade che non veniamo cercati quanto cerchiamo, ma questo non significa che dall'altra parte ci sia meno amore che in noi. Ognuno ha i suoi casini da affrontare e, troppo spesso, non ha energie sufficienti da dedicare alle persone che ama. Tuttavia, ama quanto noi, solo che qualcosa gli impedisce di cercarci, sta a noi comprendere e continuare ad amare sopra ogni cosa.
La vita è frenetica, piena di responsabilità, impellenze e priorità, ognuno di noi cerca di far fronte a tutto, ma, inevitabilmente, finisce per trascurare qualcuno o qualcosa. Questo, però, non deve essere motivo di biasimo, o di rinuncia al cercarsi, c'è sempre un perché ad un silenzio, ma se c'è amore, lo si supera assieme e si torna a musicare lo spartito della vita con note piene e profonde.
Conclusione?
Quando tenete a qualcuno, non enumerate le volte in cui siete stati cercati per agire di conseguenza con un ricambio, piuttosto, mettetevi nella prospettiva della comprensione e provate ad andare oltre.
In amore, in amicizia ecc. non conta chi cerca per primo, conta che non si smetta mai di cercarsi perché si ha voglia di esserci.



martedì 6 ottobre 2015

SUI SOCIAL NETWORK, COME NELLA VITA, I PIÙ, SI FERMANO AL TITOLO...

di Carmen Pistoia

Non è eresia quella che descrivo, ma avvilente realtà.
Siamo nell'era della superficialità assoluta, dove tutto si fonda sul "titolo" e di rado sul "contenuto".
Ci abbaglia la facciata, e pazienza se oltre c'e molto di più, ormai non è fondamentale che vi sia, basta essere tutti maledettamente cloni e privi di contenuti.
Si legge il titolo di un giornale che recita " arrestato per omicidio" e si grida al mostro, e poco importa se alla fine delle indagini quella determinata persona risulta completamente innocente e il vero assassino era il più insospettabile, chissenefrega, l'importante è seguire la massa e urlare in coro "al mostro, al mostro".
Questo è lo spaccato tipo attuale, tutto ruota attorno all'apparenza, i contenuti, sono superflui in larga scala. Tutti o quasi tutti, giocano al rialzo su tutti i fronti, la slealtà è pane quotidiano in tutti i campi, lavoro, amore, politica, famiglia e quant'altro. Siamo così abituati a fermarci al primo "rigo", che ormai, il resto del "testo", è inutile pure scriverlo.
Ve lo dimostro con questo post, vediamo quanti di voi lo leggeranno fino in fondo e né coglieranno il senso, ditemi cosa c'era scritto al quinto rigo, ecco, visto? Non lo ricordate, perché vi siete fermati al titolo...



lunedì 5 ottobre 2015

L'ATTESA

di Carmen Pistoia

Interminabili giorni,
trascorsi lenti,
in attesa.

Attendere
dietro una porta chiusa,
la fine di un amore,
l'esito di un esame,
il responso di un medico.

Restare in attesa,
muti nel silenzio,
col cuore in gola
angosciati da parole
che non arrivano.

E le ore,
pesano come macigni.
Ti chiedi,
ripetutamente,
quando finirà.

E nel momento in cui
abbassi la guardia,
giungono come sentenze,
parole che svuotano
atterrando la tua dignità.

E, spietata,
la vita continua,
tu hai incassato l'ennesimo dolore,
ma nulla si ferma.

Fuori c'è il sole
e in te,
è buio pesto.



PROFUMO D'AUTUNNO

di Carmen Pistoia

E' mattino presto
si respira aria
ulginosa di brina.
Tra le nuvole
filtrano
i primi raggi di sole.
Il temporale notturno
ha rilasciato
profumi d'autunno.
Erba bagnata
scivola come seta
sotto i piedi.
Foglie stanche
cadono lente
dagli alberi di pesco.
Evapora la pioggia
sollevando
microcristalli luminosi
che danzano sospesi
per qualche secondo.
Si svegliano i passeri
annunciando il nuovo giorno
col loro cinguettio.
Volano due farfalle
le ultime della stagione.
Brividi di freddo
corrono
lungo la schiena.
E l'estate frenetica
cede il passo
al romantico autunno.




domenica 4 ottobre 2015

E TU CI SEI

di Carmen Pistoia

Sorrido,
e tu sei in ogni sorriso.

Piango,
e tu ci sei e asciughi con amore
ogni lacrima.

Ho paura,
e tu ci sei a far luce sulle ombre
che mi spaventano.

E tu ci sei sempre amore mio.
Ti vivo.
Ti sento.
Ti respiro
in ogni cosa.

L'aura del tuo amore,
m'avvolge,
mi scalda,
mi protegge e mi rassicura
in ogni momento.
Sei la mia vita.



SINCERITÀ E GENTILEZZA, DUE COSE BEN DISTINTE...

di Carmen Pistoia

Analizziamo queste due parole dando ad ognuna il giusto peso.
A volte, la gentilezza, cela come un pesante velo polveroso le intenzioni false. 
Cosa voglio dire?
La sola gentilezza, non è garanzia di sincerità, spesso, si è gentili perché sappiamo bene chi abbiamo di fronte e cosa non gradirebbe in una risposta diversa da quella che vuol sentirsi dire.
Come un'amica che ci chiede: "come mi sta questo vestito"?
Noi, che amiamo l'amica e mai la feriremmo, rispondiamo che le sta bene anche se pensiamo l'esatto contrario.
Ci piace essere popolari e mai portatori di verità, quando queste sono scomode. La verità non sempre viene accolta bene, o meglio, quello che può essere un parere oggettivo, spesso, viene interpretato come offesa o addirittura scambiato per invidia o chissà cos'altro.
Questo vale per tutte le persone, che siano care o meno.
Laddove non viene richiesto alcun giudizio o pensiero, c'è la nuda stima, pertanto, quando, spontaneamente, ci viene fatto un complimento , potete stare ben certi sulla sua genuinità, in quanto, nessuno ha chiesto né parere né giudizio di nessuna natura.
Conclusione?
In questo proscenio generale fatto di apparenza e falsità, trovare chi possiede essenza e sincerità oggettiva, è cosa ardua, quanto rara.
Evviva la sincerità, meglio una brutta verità, che una sterile gentilezza piena di falsità.




sabato 3 ottobre 2015

L'INVADENZA SPACCIATA PER BONARIETÀ HA VITA BREVE...

di Carmen Pistoia

L'invadenza è una bieca forma di viltà, la peggiore che possa esistere. La persona invadente si intrufola nelle realtà altrui e avvelena tutto quel che tocca, il risultato è che in qualche modo, riesce a rompere equilibri e creare punti di rottura. L'invadenza è un veleno che inquina sottilmente, poiché l'invadente, entra nelle nostre vite sotto false spoglie spacciandosi quasi come figura angelica e protettiva. Entra e tesse la sua rete, lo fa in maniera premeditata e calcolata. Prima ancora di entrare a creare scompiglio, determina ogni singolo passo, poi ti si avvicina e, poco per volta, attua la sua malefica strategia vile e meschina.
Tuttavia, nessuno è cieco e, prima o poi scorge la malizia e le cattive intenzioni celate da buone azioni, a quel punto, diviene una bestia, la verità e la sete di giustizia prendono il sopravvento e vanno a sostituire le buone maniere con i calci in culo. Così, accade che, senza tanti complimenti, si faccia sgomberare lo spazio vitale dal vile maldicente, poiché, chi ha osato intromettersi in un qualcosa in cui non avrebbe mai dovuto intromettersi, non merita di calpestare neppure un centimetro del nostro "giardino".
Conclusione?
Buoni si, ma FESSI no!



venerdì 2 ottobre 2015

PAROLE MUTE

di Carmen Pistoia

S'approssima l'ora
per parlare
e cala il silenzio.

Parole mute,
mormorate con gli occhi.
Quel non dire,
che racchiude fiumi di parole.

Chiudere gli argini
del cuore
tenendo tutto dentro.
Asserire non so,
quando invece,
avremmo da dire moltissimo.

Paura insondabile
rabbuia l'anima
si spegne la voce
e taci.

Silenziosi,
intorno a te,
si radunano i pensieri
e divengono
polvere nel vento
che mai nessuno
ascolterà.




VORREI...

di Carmen Pistoia

Vorrei semplicemente che ognuno di noi potesse essere se stesso senza dover indossare una pelle di circostanza per ogni circostanza.
Molto spesso, anzi troppo spesso, viviamo in funzione degli altri e condanniamo all'ergastolo il nostro animo. Si cresce con l'indottrinamento genitoriale, si fa quel che si deve perché così ci viene inculcato. Ok, ci sta, può andar bene che un genitore debba dare a un figlio indicazioni di fondo per circumnavigare la vita con più coscienza e condizione di causa. Va bene l'educazione, vanno bene le regole, però, ad un certo punto della vita occorre lasciar prendere il volo e permettere a coloro che amiamo di trovare la propria collocazione nel proscenio generale di moltitudine di gente sogni e progetti.
Inutile pretendere di recingere un animo e farlo filare seguendo le nostre regole, ogni individuo ha le sue. È avvilente dover sottostare al "volere" altrui, padri, madri, mogli, mariti, fratelli, figli, amici e chicchessia. Tutti a dirti come devi vivere, pochi a chiederti come vorresti vivere. Tutti a dirti come devi essere, ma nessuno ti chiede cosa o come sei.
E no cazzo! Basta fare le cose per compiacere, per non deludere, per quieto vivere. Diamine la vita è una sola, nessuno di tutti quelli che han preteso di darci perle di saggezza ci renderà quel che ci siam tolti per accontentare. No, porca miseria, ognuno di noi ESISTE, e ha diritto di vivere seguendo il flusso della sua anima!
Vorrei, cosa vorrei? Che ci sentissimo semplicemente liberi di essere NOI STESSI, SEMPRE E IN OGNI MOMENTO DELLA VITA.



giovedì 1 ottobre 2015

L'ORECCHIO SUL PETTO

di Carmen Pistoia

Sdraiati sul divano.
Senza parlare.
Nessun pensiero.

Abbracciati teneramente,

mescoliamo piano,
sogni e desideri.

L'orecchio sul petto,
ascolta sognante,
il battito del cuor tuo,
risuonar nel silenzio.

Seguo con le dita
il tuo profilo,
e tu,
dolcemente,
m'accarezzi i capelli.

E mi perdo con la mente,
staccandomi dalla realtà.
Meravigliosa follia,
tu che sei l'anima mia.

Respiro serenità
quella che sai infondermi
pur restando in silenzio.

Sento il tuo respiro
divenire affannoso,
ti bacio.

Percepisco emozione,
e calore sale
dalla pelle tua.

Intrappolata tra le tue dita,
non voglio più andar via.
Voglia infinita,
di restar ergastolana sul petto tuo.



COM'E' STRAORDINARIA LA VITA...

di Carmen Pistoia

Titolo di una canzone di Dolcenera e grande verità.
Com'è straordinaria la vita che prima si dona a te come la più calda delle amanti regalandoti attimi di godimento intenso e poi al risveglio si muta nella più fredda e navigata delle mignotte che, rivestendosi, ti fa pagare il conto togliendoti il gusto d'aver goduto.
Incredibile il contrappasso, gioisci e poi piangi, sorridi e poi ingoi fiele, con una mano prendi e con l'altra rendi con gli interessi.
Com'e straordinaria la vita che tutto ti da e nulla ti lascia, poiché nulla è per sempre e ogni cosa ci viene concessa in comodato d'uso per un tempo limitato.
Quante volte vorresti fermare il tempo, quante volte vorresti mandare tutto a puttane e dire: basta, mi arrendo, io scendo a questa fermata e vaffanculo vita, smettila di incularmi!
Eppure non lo fai, e sai perché?
Perché nonostante la vita dia e tolga con un peso non equilibrato, val la pena vivere ogni attimo per quello che è, senza se e senza ma.
Vivere non è sempre sorridere, com'anche piangere, vivere è tutto il contrario di tutto condito straordinariamente dal tuo vissuto.