mercoledì 30 settembre 2015

ENIGMA IO

di Carmen Pistoia

Orizzonti,
i miei
sfuocati da ombre.
Odio e amo la vita,
contrapponendo,
nello stesso istante,
i due sentimenti.

Eppure,
appaio solare.
Facciata,
solo facciata.
Dentro l'anima,
crateri immensi,
resi più grandi,
dall'amore per la morte.

Più e più volte l'ho sfidata,
spalla a spalla,
muso a muso,
impavida.
Ho sfiorato il limite,
ritornando indietro,
indenne.

Sguardo angelico
animo incoercibile.
Cala la notte,
e in me
sorge la luce.

M'aggiro silente
nei viali bui
e non ho paura.
L'eco dei miei passi,
riecheggia lontano,
fino a fondersi col vento.

Distinguo appena
un suono inquietante
mi volto
e vedo me
sorridente e beffarda
andare verso il sole.





MI CHIEDO PERCHÈ...

di Carmen Pistoia

A volte, mi fermo a pensare e mi chiedo come mai tante cose mi vengono a cercare.
Che poi, quelle cose non sono cose ma persone.
Non mi spiego perché, persone che non mi conoscono nella vita reale, mi sentano vicina, al punto da confidarmi episodi dolorosi e altro del loro privato.
Tante volte resto davvero spiazzata, senza parole, ma resto li e ascolto, spesso non riesco a trattenere le lacrime.
Non so cosa ci sia in me che spinge la gente a vedermi come "una coperta" che sprigiona calore e dona un minimo di serenità, però ne sono lusingata, poiché è una sensazione bellissima quella che ti lascia addosso la cieca fiducia di chi in te confida gioie e paure senza neppure conoscerti.
Di una cosa posso andar fiera, di sicuro, in tutto quello che faccio, ci metto l'anima e non mi aspetto assolutamente nulla da nessuno in cambio.
Se posso, aiuto, ascolto, dono un abbraccio, questo per una semplicissima ragione, sono solo di passaggio su questa terra, e finché ho modo di lasciare un tocco dolce nella vita di qualcuno lo farò, a prescindere dall'epilogo.



martedì 29 settembre 2015

UN AMICO E'

di Carmen Pistoia

Un amico è
l'aria che ti circonda
e nel silenzio
da voce
ai tuoi pensieri.
Un amico è
colui che
abbracciandoti
ti dona
tutta la serenità
di cui hai bisogno.
Un amico è
chi sa dare senso ai tuoi giorni
riempiendoli
di contenuti.
Un amico
ti sta sempre vicino
anche a mille miglia di distanza
sa portarti nel cuore
senza farti mai mancare
l'amore.
Un amico
è importante
nello scenario generale
di frivolezza e falsità
lui è qualcuno 
che sempre
ti proteggerà.
Un amico sincero
vero
è più grande
di qualunque altro amore.





VOCE NELLA MAREGGIATA

di Carmen Pistoia

Mare grosso
vento forte
alzano onde
che mormorano.
Gocce d'acqua
planano sul viso
intingendo di sale la pelle.
Voce imperante
riecheggia
tra i flutti.
Freddo mattutino
di fine settembre
paralizza i muscoli.
Rallenta il battito
frenato dall'angoscia.
S'attenua il respiro
scontrandosi con l'aria.
Si distendono i pensieri
intorpiditi dalla paura.
Abbandono le braccia
e lascio che nuova vita
mi ritempri.
Si fa dolce
quella voce
e tra nuvole e onde
occhieggia la luce.



lunedì 28 settembre 2015

C'E' SEMPRE QUALCUNO

di Carmen Pistoia

C'è sempre
un qualcuno
per ognuno di noi.
C'è chi
con amore
ci asciuga le lacrime.
Chi ci dona
conforto
quando siamo
alla deriva.
Chi ci abbraccia
con forza
quando cedono le gambe.
Chi ci indica la luce
oltre il buio dell'anima.
Chi ci regala un sorriso
quando nel cuore è inverno
e nulla ci scalda.
Chi ci apre la porta
verso orizzonti migliori.
C'è sempre qualcuno
sulla soglia delle emozioni
che attende solo di entrare.
E per te
ci sono io
se vorrai
scalderò i tuoi giorni.
Basterà pensarmi
e arriverò
fino a te.

ADORO IL CONCETTO DEL "TENERSI PER MANO"...

di Carmen Pistoia

Da sempre, m'incanta l'idea di due mani che si tengono strette.
Un padre che stringe la manina del proprio bimbo mentre muove i primi passi.
Un fidanzato che afferra dolcemente la mano della fidanzata, la poggia sul petto e ne bacia il palmo. Un amico che t'afferra sull'orlo del baratro, ti stringe forte e ti tira a sé.
Il nipotino che prende la mano della nonna e l'aiuta ad attraversare la strada senza mai lasciargliela.
Una mano che stringe la tua per amore, conforto, tenerezza, sensualità e tant'altro.
Mille modi di trasmettere un concetto di base molto forte, ossia, io ci sono, non aver paura, non mollerò la tua mano, stringi forte la mia e cammina con me.
Quel gesto così semplice e comune, non solo mi regala un senso infinito della grandezza dell'amore, ma riesce a donarmi persino tutto il calore racchiuso nella forza incrociata di dieci dita che s'incontrano e creano quel magico intreccio che esiste solo tra quelle due mani.



domenica 27 settembre 2015

HO UN CARATTERE DI MERDA LO SO...

di Carmen Pistoia

Ho un carattere di merda, lo so bene, ma è grazie al mio carattere che sono riuscita a sopravvivere a tanta gente stronza!
Si lo so, sono piena di difetti, per tanti me la tiro, per altri sono ambigua, per altri ancora, falsa e costruita, ma la cosa non mi tange, chi mi conosce a fondo sa come sono davvero.
Ma sapete una cosa?
Non me ne importa una beata minchia!
Si ok, sarà vero che dormo al contrario nel letto, che non metto il tappo al dentifricio, che vivo con le finestre aperte anche con la neve fuori, che sono piuttosto asociale, riservata e con mille altri difetti, ma un pregio lo possiedo, l'umiltà!
Non mi credo re e padreterno, e se mi si fa notare che sbaglio chiedo sempre scusa.
Umili si nasce, non devi dimostrare di esserlo, lo sei e basta. Tutto quello che fai è fondamentalmente smerlettato di semplicità, gesti non calcolati che vengono dal cuore e scevri d'ogni arroganza.
In verità, non sono poi così asociale, ma selettiva, scelgo di fare un pezzo o molta strada, solo con chi riesce a capirmi senza volermi cambiare o darmi regole di vita del cazzo di cui si sentono maestri.
Ognuno di noi non è fatto per stare con chiunque, ma per chi saprà amarlo per quello che è senza cercare di modellarlo, indottrinarlo o plasmarlo a proprio egoistico piacere.
In amore, in amicizia e in ogni rapporto in cui il principio base è l'amore verso l'altro, la cosa importante per la buona riuscita del rapporto in essere è aver rispetto sopra ogni cosa.
Amare, è lasciar liberi di essere se stessi e non cercare di incanalare la persona nell'egoistico flusso del proprio volere.



venerdì 25 settembre 2015

SOSPESA




A COSA AMBISCO?

di Carmen Pistoia

Non chiedo molto, miro solo a quel minimo di serenità umanamente contemplata per un individuo.
Non pretendo chissà cosa, mi accontento di poco, purché, quel poco sia vero, sentito e desiderato da ambo le parti.
Non mi interessano i bei vestiti, la collezione di scarpe firmate o le mete più ambite dove andare in vacanza, l'unica meta nella quale vorrei giungere e restare è quella in cui vedi splendere negli occhi di coloro che ami quel luccichio dorato che si chiama serenità.
Sono una di quelle persone a cui non gliene frega un emerito cazzo delle competizioni, gli antagonismi, le rivalità, gli insulsi meccanismi dell'invidia e quant'altro, a me basta avere accanto le persone che amo e vederli sorridere con gli occhi e col cuore.
Nella vita ho vissuto così tanto dolore che sono arrivata al punto di non tollerare più un sacco di cose, inoltre, ho imparato a fare a meno di tutto e tenere solo quello che conta, persone incluse. Inutile circondarsi di superficialità, di persone che, di te, vedono solo quello che vogliono vedere o, peggio ancora, ti dipingono attraverso il loro modo di essere dando per legge assoluta che tutto sia come lo vedono loro.
Sono stufa del superfluo, e per tale, intendo tutte quelle persone e situazioni che hanno la capacità di appesantirti la vita con le loro stronzate, cose che, a te, non ti passano neanche per il più remoto dei pensieri.
A cosa ambisco?
Mi basta poco, la stima e l'amore di chi davvero mi porta nel cuore, tutto il resto può anche scomparire, non è affar mio.




giovedì 24 settembre 2015

SENTIRTI ADDOSSO

di Carmen Pistoia

Gira nella mente
un emozione
sempre viva.
Tu
nasci
in ogni pensiero
estasiandomi.
La voglia
di stringerti
sentirti addosso
cresce
fino a fondersi
col virtuoso desiderio.
E nulla
mi frena più
seguo il flusso
della passione
del cuore
dell'anima.
Ti raggiungo
e si fermano le ore
sul corpo tuo
amore.



BUGIE E IPOCRISIE

di Carmen Pistoia

Chi non ha tradito la fiducia di una persona scagli la prima pietra...
Accade a tutti nella vita, chi lo nega, è solo un buonista di merda che vuol apparire perfetto in un mondo imperfetto.
Accade in amore, in amicizia e in ogni genere di rapporto di tradire la fiducia. E affanculo i sostenitori del "se ami non tradisci, non ferisci, blà, blà, blà".
Per quanto lo si voglia evitare, succede che almeno una volta nella vita, tradiamo la fiducia di una persona. Non si sa bene quel che innesca il meccanismo della menzogna, il dato certo è che accade.
Quello che ci porta a sbagliare non è chiaro a nessuno, per difesa, per orgoglio, per proteggere, e non si sa per cos'altro, ma tutti incespichiamo nella bugia, fosse anche per la cosiddetta "bugia buona", però accade a chiunque.
Ordunque, se è vero che i santi sono solo in paradiso e qui in terra siamo tutti un po' Giuda, inutile mettere alla santa inquisizione chi, per una ragione a noi ignota, ci mente, piuttosto mettiamoci nella prospettiva che, forse, alle volte siamo noi stessi a indurre chi ci sta di fronte a mentirci. Chi per eccessivo perbenismo, chi per rigidità, chi per egoismo e quant'altro, sta di fatto che, la bugia è sempre una reazione e mai un'azione.
Ecco perché, nel momento in cui ci rendiamo conto che ci è stata detta una bugia, piuttosto che farne una tragedia greca, dovremmo porci delle domande.



mercoledì 23 settembre 2015

LETTERA AD UNA STELLA...

di Carmen Pistoia

Tu che brilli di lassù,
tra sfumature d'alabastro
e onde di topazio,
dona luce a questo cuor in pena che naufraga ogni notte come un fiume in piena.

Ti scrivo queste due righe,
affinchè tu interceda col cielo,
per consegnar il mio messaggio a chi lassù,
non può sfiorarmi più.

Oh, luminosa stella,
parlami, spiegami,
voglio capire,
perchè colui che dava senso alle mie ore,
è andato via senza il mio consenso,
per arricchire il cielo,
di luce ancor più immensa.

Adesso lui brilla e allieta le notti più buie di chi piange quaggiù.
Oh, lucente firmamento,
poni fine al mio tormento.

Oh, mia cara stella,
perchè devo patir questa pena,
il mio cuor si danna,
il dolore uccide,
e il tempo avvelena.

Oh, cielo ingordo,
ch'eri già pregiato di stelle, perchè hai voluto adombrar questi occhi, che di quella luce vivevano.

L'hai portato via da me,
in sordina,
all'infame, senza curarti che qui in terra,
c'era chi sarebbe rimasto al buio.

Tu, cielo meschino e ladrone, nel tuo drappo scuro, hai voluto la stella più bella,
la mia!

Tu, egoista e bastardo, non hai dato peso alle ombre scure in cui hai condannato questo cuore che ama e piange, un'assenza disumana, che pian piano la consuma.

Mia cara stella, 
tu che vivi alla sua destra,
raccontagli di me
e del mio animo in tempesta,
di quel che resta, 
di chi l'amava e di lui viveva.

Oh, miraggio sublime,
tu che tutte le ombre rischiari con la tua luce, 
illumina il cuor,
di un'anima perduta,
che attende solo,
agognata quiete.



MI MOSTRO E MI NASCONDO...

di Carmen Pistoia

Nel mio enigmatico modo di essere, mi mostro e mi nascondo a dosi alterne e a seconda di chi ho di fronte e degli stati d'animo che sto vivendo. Sono fatta di tante piccole cose nascoste, non so perché mi mostro e mi nascondo, forse per proteggermi.
Non amo mostrar come sono, non a chiunque, poiché non sono fatta per mostrarmi a chiunque, ma solo a chi sa arrivarmi dentro l'anima e farmi sentire al sicuro.
Amo conservare le cose più preziose di me per poi mostrarle pian piano e sussurrale a fior di labbra a chi sono certa saprà comprenderle e amarle.
La mia dolcezza, le mie fragilità, il mio sapermi abbandonare a quel famoso salto all'indietro fatto di fiducia, sono cose che mostro di rado, non sperpero quel che sono, piuttosto, lo riservo a chi davvero ne capirà il valore senza che io mostri i carati di quel che sono.
La mia anima e celata nei sorrisi, negli occhi, nelle parole che scrivo, ma che di rado pronuncio.
Chi smuove la mia corazza fatta di cemento e muri di gomma, riesce a vedermi per come sono. 
Mi mostro e mi nascondo, sono fatta di cose nascoste, eppure, chi riesce a posarmi silenziosamente il palmo della mano sul cuore, di me, vede tutto come se potesse attraversarmi corpo e mente.
È vero, mi nascondo e mi mostro, eppure è tutto scritto sul mio volto, ci sono cose che si possono leggere pur restando in silenzio, sguardi che raccontano la dimora dell'anima di che colore sia, mani e abbracci pieni di tutto. E come in una lunga notte priva di stelle, mi mostro e mi nascondo, ma se si ha occhi per scorgere il colore della mia anima, risplendo d'innanzi a chi riesce a vedere oltre il banale e comune vedere.



martedì 22 settembre 2015

LA FINE DI UN AMORE

di Carmen Pistoia

Cominci a capire
d'esser sola
solo dopo la fine
di un amore.
Guardi ad ogni cosa
con malinconia.
Il sole
la luna
un tramonto
sembra
che tutto pianga.
Nuvole basse
foschia
all'orizzonte
velano di grigio
le tue ore.
Una parte di te
è rimasta
con lui
e tu
orfana di cuore
ricominci
a camminare
col disincanto
e la certezza
che tutto
può finire.

NON C'E' CUSCINO PIU' MORBIDO DI UNA COSCIENZA TRANQUILLA...

di Carmen Pistoia

Lo sostiene Kenneth Blanchard, ma lo penso anch'io, riflessione nata proprio dalla sua citazione.
Utopia?
No, possibile realtà se si ha animo umile per comprendere i propri errori e domandare scusa.
Sicuramente, avere la coscienza tranquilla è cosa assai ardua, però, per quello che ci è possibile, possiamo cercare di alleggerire il peso d'ogni cosa facendoci carico delle nostre azioni e, laddove abbiamo arrecato dispiacere per un nostro errore, domandare scusa dal più profondo del cuore e provare a voltare pagina.
Non dico che chiedere scusa cancelli la ferita che, volontariamente o involontariamente abbiamo inferto a qualcuno, ma almeno, ci rendiamo conto che non siamo esseri infallibili e che tutto può succedere nella vita, anche far del male, sebbene non premeditato, a persone a cui teniamo.
Basta poco per far del male, una parola sbagliata, un atteggiamento aggressivo, una mancanza, un equivoco e tant'altro. In ogni gesto che facciamo c'è sempre qualcosa che può essere recepito male dall'altro, ecco perché, ogni sera, prima di andare a dormire dovremmo farci uno scrupoloso esame di coscienza e, laddove riconosciamo d'aver fatto un torto a qualcuno, alzare la cornetta o incontrarlo e domandare umilmente scusa.
La vita non è infinita e non sappiamo se domani potremo ancora alzarci per chiedere scusa a chi abbiam ferito, pertanto, facciamolo subito, poiché non c'è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla, agevola il sonno e distende il cuore da ogni possibile peso.



lunedì 21 settembre 2015

FUGA DA UN AMORE

di Carmen Pistoia

Scappi senza voltarti
sperando che lei
scompaia dal tuo orizzonte
e dal cuore.
Corri, hai il fiatone
e vorresti che nulla ti raggiungesse.
Con lei provi emozioni
troppo forti.
Sai che è amore
quello che ti fa sognare,
volare, desiderare l'indesiderabile.
Spaventato metti in fuga l'anima
illudendoti che non l'amerai più.
Lei è dentro di te
dal primo istante
sradicarla è utopia.
Non fuggire fermati.
Non sei mai tu a decidere
quando innamorarti
è l'amore che viene incontro a te
senza alcun preavviso.


NON APPREZZO CHI SPUTA NEL PIATTO IN CUI HA MANGIATO...

di Carmen Pistoia

Si sa, tutto muta e tutto può finire, però al contempo, nulla cancella quello che è stato.
Non importa quali motivi abbiano messo fine a un rapporto, quel che conta è averne rispetto a posteriori.
E vale per ogni genere di rapporto, ex fidanzati o fidanzate, ex mariti o mogli e via discorrendo.
Trovo estremamente svilente chi, dopo la fine di un rapporto, a prescindere dalla causa e dalle responsabilità, poiché sono sempre a metà, sputi nel piatto in cui ha mangiato.
Certo, avere risentimento, rabbia o dolore è umano, non sarebbe normale non provarne, però, proprio in virtù di quello che è stato, ognuno di noi dovrebbe far calare unicamente un religioso silenzio e andare avanti, poiché la vita continua. 
Una storia d'amore che finisce non cancella di certo tutto quello che è stato, pertanto, anche dopo aver interrotto ogni rapporto, resto dell'avviso che quel determinato rapporto, va rispettato per quello che è stato.
Stesso discorso lo applico nei rapporti di amicizia ecc. trovo che tutto quello che una persona viva nella vita abbia il suo perché e che, a posteriori, a nulla serve depauperarne il vissuto. Ognuno di noi esce da qualunque esperienza finita, arricchito per un verso e svuotato per un altro, ma questo non significa che ha il beneplacito di sminuire, giudicare falso o infangare quel che è stato prima della fine. Tutto ha un inizio, un vissuto e una fine, cosi come la vita stessa nelle sue mille sfumature, ecco perché, vivendo, impariamo tante cose.
Sarò cretina io, ma su un rapporto che termina, manterrò sempre il doveroso riserbo, sia per rispetto a quel che un tempo mi ha unito a quel determinato rapporto, sia perché non amo sputare nel piatto in cui ho mangiato.
Tutto finisce, il concetto della vita stessa è fondato su questo principio, si nasce, si vive e si muore, ma in ogni caso, nel bene e nel male, nulla cancella il nostro passaggio, seppur temporaneo, nel grande libro della vita.
Conclusione?
Non amo chi sputa nel piatto in cui ha mangiato, ma cosa molto più importante, non amo chi, piuttosto che chiedersi cosa nel proprio operato abbia segnato la fine, preferisce sminuire l'altro e uscirsene da vittima inconsolabile.



domenica 20 settembre 2015

TUTTO E NIENTE

di Carmen Pistoia

Avere apparentemente tutto
e sentirsi poveri.

Guardare alla propria vita
da spettatore incredulo.

Arrancare sconfitti
dal non avere il tutto.
Traghettati inesorabilmente
sulle sponde del fiume
della malinconia.
Trovarsi fra mille persone
e non percepirne nessuna.
Guardarsi attorno
e accorgersi
d'esser soli.
Avvilente sensazione
di miseria assoluta.
Urlare forte e non esser uditi
da quel tutto menzoniero,
illusorio.
E comprendi amaramente
che non hai niente.
Ti si apre un varco nell'anima
incolmabile.
Cammini smarrita in cerca,
priva persino dell'ombra.

sabato 19 settembre 2015

PER CHI, COME ME, NELLE COSE CI SI IMMERGE TROPPO, STRAPPARSI IL CUORE È INEVITABILE.

di Carmen Pistoia

Di persone che vestono appieno le emozioni ne esistono diverse, sebbene al giorno d'oggi siano quasi da ritenere merce rara. Personalmente, sono una di quelle che nella vita ha rasentato spesso di affogare, ma non è accaduto perché ho ripreso sempre a nuotare. Il mio problema più grande è che nelle cose mi ci immergo troppo, nelle persone, nella canzoni, nelle emozioni e nelle promesse.
Vivo di cuore, e finisco spesso per strapparmelo impattando contro rovi velenosi che, dapprima, mettono in bella vista solo le rose, celando le spine sotto l'abbagliante bellezza del fiore sbocciato in tutto il suo splendore, ma si sa tutto alla fine della fiera vien fuori per quello che è. Tuttavia, non me ne cruccio, poiché ho scelto io di vivere immergendomi senza bombole di ossigeno in ogni cosa. Poco importa restare senza fiato poiché il respiro si fa corto a causa delle acque inquinate di chi le infetta volontariamente. Nonostante i veleni, mi do lo slancio dal basso e risalgo in superficie respirando ancora aria pulita.
Quelli come me, che nella vita scelgono di vivere in apnea nelle emozioni, solitamente, finiscono per restare soli, poiché dopo aver tanto annaspato aria, comprendono che vivere in apnea e cosa da pochi eletti.



venerdì 18 settembre 2015

VIENI VIA CON ME




E COME DICO SEMPRE, AVANTI TUTTA!

di Carmen Pistoia

Poco importa le cadute che faremo nella vita, quel che davvero conta è rialzarsi e proseguire il cammino. Nell'arco della nostra esistenza, tante le figure che incontreremo e con le quali ci misureremo per imparare il mestiere di vivere.
Ci sarà chi ci deluderà, chi ci farà un male cane, chi ci amerà, chi ci donerà la gioia di vivere, chi ce la toglierà. Noi stessi saremo artefici delle medesime cose, perché vuoi o non vuoi, nell'arco della vita si incespica in tutto, non saremmo allievi se non cadessimo nelle cose per apprenderne la lezione.
In ogni caso, occorre sempre avere la capacità di rialzarsi da ogni cosa, altrimenti saremmo tutti un po' piegati alla resa.
Ecco perché, sostengo che, occorre avere la forza di un leone e la calma di un tramonto per affrontare tutto con la giusta misura e fare tesoro d'ogni insegnamento nato dal vissuto.
Se riusciremo a trattare il successo e l'insuccesso delle varie situazioni che ci capiteranno nella vita, mettendo i due "impostori" sullo stesso piano, saremo in grado di mettere in atto il motto: "avanti tutta, nonostante tutto". Unico "strumento" di cui mai dobbiamo far a meno è la dignità, avere l'umiltà di domandare scusa laddove pecchiamo di presunzione, indelicatezza o altro e comprendere che, chiunque abbiamo di fronte, merita di non essere calpestato gratuitamente.



mercoledì 16 settembre 2015

FIGLIA DEL VENTO




IL RISPETTO...

di Carmen Pistoia

Parola usata, abusata, urlata, ma cosa è racchiuso in questo termine che è sulla bocca di tutti?
Il rispetto non va visto come una parola, bensì, come una preziosa trama del più pregiati dei tessuti. Il rispetto va conquistato, ma anche donato.
Avere rispetto significa amare oltremisura, guardare l'altro come guarderesti te stesso e riservargli quel trattamento delicato e profondo con il quale tratteresti te stesso.
Il rispetto non si decanta, poiché non è fatto di parole, ma di atti l'uno incastonato nell'altro che formano i pilastri della vita.
Il rispetto è fatto di materia e quella materia è composta da lealtà, coerenza, sincerità e amore.
Ma chi sa davvero rispettare l'altro nella vita?
Ebbene, a mio avviso, chi ha sofferto, sa cosa vuol dire la sofferenza e di conseguenza non condanna a soffrire chi ha di fronte. Chi è stato deluso, conosce il sapore amaro della delusione e non la riserva ad altri, poiché sarebbe come bere ripetutamente calici di fiele. Chi è stato ferito profondamente, non ferisce, poiché trascorre il resto della vita a leccarsi il sale dalle cicatrici col sangue che, ad ogni minimo sobbalzo, ricomincia a fuoriuscire copioso.
Il rispetto è indossare noi stessi ogni male o torto sentendo sulla pelle quanto possa bruciare, poi, comprenderne l'importanza e imparare ad averne quanto più possibile nei confronti del prossimo e di tutti coloro che, in qualche modo, faranno un pezzo di strada accanto a noi.



lunedì 14 settembre 2015

AMO GUARDARE, AMMIRANDOLO, IL MONDO CHE MI CIRCONDA...

di Carmen Pistoia

Ovunque vada, amo restare seduta a fissare quello che mi circonda. Ero al bar con un'amica per esempio, al tavolino accanto al nostro, c'era un uomo anziano che gustava del gelato. Era solo, al naso portava il tubo dell'ossigeno.
Cosa mi ha colpito?
La fede al dito, il respiro affaticato, il tramonto scolpito nello sguardo, ma al contempo, il gusto della vita e la voglia di sentirne comunque i suoi piaceri. Stare li, nonostante gli acciacchi, gustarsi del buon gelato al tavolino di un bar. Stralci di vita. Emozioni riflesse.
Ecco, amo osservare, ma con spirito d'ammirazione, non di critica.
Amo osservare la pioggia che cade sulle foglie secche, amo il rumore che fa e il profumo che ne nasce. Amo guardare fuori dal finestrino quando viaggio in auto, in treno o in aereo, mi piace osservare i paesaggi, i colori, la magia del creato.
Amo osservare un bimbo che cade al parco e si sbuccia le ginocchia, mi da l'idea del farsi le ossa sul manto stradale chiamato vita.
Amo osservare un gruppo di persone che vede saettare in cielo il bagliore prodotto dai fuochi d'artificio, mi piace immaginare cosa pensano in quell'istante, se come me, riescono a cogliere la meraviglia racchiusa in un gioco di luci che attrae e incanta.
Mi piace osservare la gente alla stazione che trascina le valigie, provo a immaginare le loro mete, i sogni, le aspettative.
Amo osservare il vento che scompiglia i capelli di chi sta seduto vicino al molo in attesa di chissà cosa. Amo il rientro dei pescatori in porto, osservare i loro volti stanchi, ma gioiosi d'aver fatto un buon pescato.
Semplicemente, amo osservare tutto e ammirarne i messaggi contenuti, poiché in tutto quello che osserviamo è racchiuso un messaggio se abbiamo occhi e animo per riuscire a coglierlo.



domenica 13 settembre 2015

NIENTE E' COMPLICATO SE CI CAMMINI DENTRO...

di Carmen Pistoia

Ogni cosa, vista dall'alto, appare complicata o addirittura impossibile da superare o riuscire ad affrontare. 
Tuttavia, man mano che ci si addentra, il passo prende stabilità e si comincia a fare quel pezzo di strada che mai avremmo creduto di poter fare.
Tutto appare insormontabile di primo acchito, ma se si ha il coraggio di camminare dentro le cose, si scopre che anche la più complessa delle cose, con la volontà e la determinazione la si può modellare a misura di chi l'affronta.
Avete mai fatto caso a quanta inquietudine possa suscitare una strada che al suo imbocco appare poco illuminata? 
Eppure, il più delle volte, se ci si addentra in quella viuzza, si scoprono lampioncini che ne illuminano lo snodarsi. Insomma, nulla è mai come appare, alle volte, sono gli occhi a vedere grossi ostacoli, come chi fermandosi d'innanzi a un bosco, decide di non entrarci poiché spaventato dalla fitta vegetazione.
Certo, tutto spaventa di primo acchito, ma se non ci addentriamo nei "boschi", non scopriremo mai quanta luce può filtrare tra i rami degli alberi.



sabato 12 settembre 2015

IL GIORNO PERFETTO...



TUTTA APPARENZA...

di Carmen Pistoia

Vivendo, si impara ad osservare con attenzione ogni cosa, quello che spesso mi svilisce è notare come ci si affanni a dare un'immagine diversa di noi o di quello che siamo.
Quanta gente sciorina precetti infallibili su come tenere assieme la classica "famigliola mulino bianco", ma poi, sono gli stessi che, alle spalle di mogli e mariti, si confidano con le amiche o amici raccontando peste e corna.
Allora a che cazzo serve dare per forza l'idea di famiglia perfetta quando poi, appena il coniuge si volta, si è li a dirne di cotte e di crude?
Quanti di quelle persone son li a dare consigli sulla buona riuscita del matrimonio, del sesso che funziona, dell'armonia ecc. e poi non si rendono conto che sono i primi ad esser cornuti.
Quante coppie scoppiate che però ostentano unione ciccipucciose.
Quanti non si sopportano da anni, eppure, fanno vedere che tutto è perfetto.
La cosa che mi svilisce profondamente è notare che l'apparenza è tutto per i più. E chissenefrega se ci si tiene sui maroni, l'importante è apparire. Conclusione?
Se davvero volete che il vostro quadro famigliare sia come lo sciorinate in giro, occupatevi "del pane quotidiano", fate meno i perbenisti e curate come si deve gli affetti.
Una cosa davvero salutare sarebbe proporsi di mettere noi stessi in atto tutti quei precetti che propiniamo agli altri.
Occupiamoci del nostro giardino, ma non curiamo solo la siepe esterna per mettere in bella vista un'apparente giardino rigoglioso di fiori.
La facciata, non dura, la vita è fatta di tante pagine da scrivere, fogli bianchi che man mano si riempiono di contenuti, evitiamo di abbellirli con disegnini patetici pur di far credere, a chi ci osserva, di essere i migliori portatori sani di famigliole felici.




venerdì 11 settembre 2015

BASSA MAREA




ALCHIMIA...

di Carmen Pistoia

Accade che, due sconosciuti si incontrano, uno sguardo, un gesto e tutto ha inizio.
Accade che, sin dalla prima sillaba che costui o costei pronunciano, quel timbro di voce ci suoni familiare.
Accade che, si ha da subito, la sensazione d'aver interloquito altre mille volte con quella persona, eppure, prima di quell'istante non ci si era mai incrociati. 
Ebbene, tutto questo si spiega in un modo solo, pura e semplice alchimia.
Può sembrare una frase fatta,ma non lo è.
Le alchimie esistono e te ne rendi conto solo quando vai ad incrociare per caso la vita di una persona.
Di primo acchito non riesci a darti pace e attribuisci il tutto a una serie di fortuite coincidenze, ma poi, col trascorrere dei giorni ti rendi sempre più conto che ti sembra un "tutto già scritto", mancava solo l'incontro fattivo.
Le alchimie sono quel senso di benessere assoluto che provi verso l'altro. Non parli e comprende. Si aggancia al tuo sguardo e legge i tuoi pensieri. Non ti sfiora, ma ti sente.
Tra alchemici è magia senza tempo che si compie ogni giorno, se vi accade d'incrociare la vostra alchimia, non lasciatevela sfuggire.
Gli alchemici sono fiamme generate dalla stessa scintilla e che ardono per secoli dopo esser stati divise, vagano a cavallo dei tempi instancabili, poi, quando si ritrovano bruciano assieme nel fuoco vivo della passione, complicità e intesa perfetta.



giovedì 10 settembre 2015

LA VOCE SOAVE DEL SILENZIO..

di Carmen Pistoia

Adoro le note del silenzio, quell'ovattata sinfonia che racchiude una soavità unica.
È un centellinare lento ogni respiro che ti entra raso cuore, t'inonda l'animo di sereno e ti fa riprendere il battito naturale.
Tra le note del silenzio raggiungi quasi intimità con te stesso, è un dialogo profondo con quello che sei. La melodia del silenzio è una compagna fedele, molto incline all'ascolto, essa, non ti tradisce mai, resta lì, silente e paziente e ascolta il ritmo dei tuoi pensieri. Scandisce ogni sussulto e non giudica, abbraccia e sostiene e, sebbene non ti risponda, rasserena e trovi comunque risposte.
Il silenzio è serafico, non mi da fretta, non mi interrompe e mi lascia il tempo di pensare.
Amo il silenzio poiché mi arricchisce, mi aiuta a comprendere cose che nel frastuono di voci non riesco a capire. Amo il silenzio perché mi fa riflettere e, talvolta, mi indica sul libro delle parole dette o quelle non dette, come posso rimediare alla fallanza.
Amo il silenzio perché è una parte di me, anima silenziosa e solitaria che della vita e dei suoi mille rumori, ha scelto di vivere sulle note del silenzio, compagno fedele e inseparabile dei miei momenti belli e quelli brutti.



mercoledì 9 settembre 2015

PROVA A SENTIRMI




MEGLIO VIVERE SBAGLIANDO, PIUTTOSTO CHE DI RIMPIANTI...

di Carmen Pistoia

Quando hai voglia di farti un regalo, donati un'emozione, resterà tua per sempre e nulla e nessuno potranno mai estirpartela dal cuore.
Le emozioni hanno quella meravigliosa capacità di svecchiare l'animo dagli stati di grigiore accumulati nel tempo, pertanto, quando ci doniamo quell'emozione che il nostro cuore desidera, rinsaviamo da stati di inerzia in cui ci rinchiudiamo per forza di cose.
Ecco perché è meglio vivere sbagliando piuttosto che di rimpianti. Le emozioni vanno vissute a prescindere da quel che ne consegue, i limiti che poniamo a noi stessi, a volte, ci fanno vivere imprigionati nei: "non dovrei", "non posso", meglio evitare", "lo faccio domani", e via discorrendo.
Invece, se hai voglia di donare una carezza, fallo quando lo desideri, rimandare a domani solo perché si pensa di avere un tempo lungo d'innanzi a noi, serve solo a far restare quella carezza impigliata tra le dita e mai donata.
Regalati le emozioni che ti pulsano nell'anima, asseconda sempre la curva del cuore, segui il suo profilo con le dita e puoi star certo che, a distanza di tempo non vivrai di rimpianti, bensì, col cuore ricolmo di ricchezze.
Quali ricchezze?
Le emozioni, unico gioiello dal valore inestimabile che nessun tempo o moda potranno mai soppiantare.



domenica 6 settembre 2015

NON SI ENTRA NEL CUORE DI QUALCUNO PER SGUALCIRLO...

di Carmen Pistoia

Non entrare mai in un cuore per giocarci, esso è fragile, ne morirebbe.
Quando decidi di entrare nel cuore di qualcuno, trattalo come fosse il più fragile dei cristalli, sii gommapiuma sulla quale s'adagerà in caso di colpi inaspettati sferrati dalla vita.
Sii roccia a cui s'aggrapperà per restare in piedi. 
Sii coperta di seta che copre e non soffoca.
Sii vento che accarezza e rinsavisce da ogni fatica.
Sii acqua che disseta nelle brutte salite.
Se entri nel cuore di qualcuno, fallo perchè hai deciso di sincronizzare il tuo battito col suo.
Sii semplicemente un cuore che ama e, nell'altro battito, ritrova il proprio ritmo.



sabato 5 settembre 2015

SONO COME I GIRASOLI...

di Carmen Pistoia

Amo il paragone col mio fiore preferito per una semplicissima ragione, come loro, a sera piego la testa al buio della notte stremata dalle fatiche diurne e dalle mille difficoltà in cui devo barcamenarmi. Tuttavia, cosi come fa il girasole, ad ogni alba sono pronta a rialzare la testa e a direzionarla verso il sole per assorbire la sua luce e proiettarla nella vita di coloro che amo.
Sono una collezionista di colore, emozioni e sorrisi, né accumulo in quantità di quelli ricevuti e cerco di donarne a larghe mani. Sono una di quelle persone che coltiva con passione la propria interiorità e cerca di fiorire ogni giorno profumando di buono la vita di chi mi circonda.
Avrei mille ragioni per essere una persona negativa e piangermi addosso, ma amo essere positiva, nonostante a volte, la vita faccia veramente schifo.
Ho fatto pace con me stessa, anche se non è stato semplice riuscirci. Ora ho imparato a vivere col giusto "distacco" da quello che non mi appartiene e a tenere a portata di cuore chi m'assomiglia e, come me, vive come i girasoli.
Infine, ho imparato ad apprezzare quelle rare persone che possiedono la capacità di entrare nella nostra vita in punta di piedi portando con loro una ventata di positività e che sanno improntare i rapporti come fossero una grande e unica opportunità e mai come un problema.
Sono come i girasoli e amo chi sa essere lo stesso, nonostante nell'animo abbiano rovi pungenti che gli fanno sanguinare il cuore.



giovedì 3 settembre 2015

E POI, SMETTI DI CORRER DIETRO A CHI NON VUOL RESTARE...

di Carmen Pistoia

Dieci, cento, un mare di volte mi sono dannata l'anima a correr dietro a coloro a cui tenevo, poi, ad un certo punto della vita, capisci da sola che non me vale la pena. Chi ha piacere di starti accanto, resta, se va via, anche dopo tante dimostrazioni d'affetto e rassicurazioni, significa che in realtà, non ha mai voluto far parte della tua vita. Se ami resti, comprendi, chiarisci e laddove si sbaglia, si correggono gli errori assieme. In amicizia, in amore o in famiglia, nulla cambia, sono tutti rapporti fondati sul medesimo principio. Chi ama non si attacca alle stronzate, anzi, l'amore porta a comprendere senza giudicare, ovviamente, laddove non ci sono torti gravi. Le incomprensioni nascono in ogni ambito, sono il cibo per crescere e imparare dai propri errori. Tuttavia, se da dialoghi chiarificatori, scuse e quant'altro non si riesce ad uscire mano nella mano dalle controversie o malintesi, allora è meglio perdersi, poiché significa che non ci si è mai presi. Ecco perché, dopo aver rincorso tanto, sono arrivata al punto di fermarmi e dire stop. Oggi non rincorro più nessuno, chi mi vuole nella sua vita sa dove trovarmi e come tenermi. Ho dimostrato a chi tenevo, quanto era importante per me, ora é tempo di prendere la mia strada e percorrerla anche da sola, laddove nessuno, voglia camminarmi accanto. Il mio cuore e il mio abbraccio va a tutti quelli che mi hanno accettata nella loro vita accogliendomi con amore e abbracciandomi senza pretendere dimostrazioni e folle corse. A tutti gli altri dico: iniziate a correre, poiché io non correrò più dietro a nessuno, ora mi godo la mia serenità nella consapevolezza d'aver donato a chi amo e a chi voglio bene, tutte le rassicurazioni che ero in grado di dare.



martedì 1 settembre 2015

L'ABBRACCIO TUO





SONO UNA CHE...

di Carmen Pistoia
Sono una di quelle persone che ancora crede nel potere immenso e benefico dei piccoli gesti. Sono una che abbraccia rare volte, ma in quelle rare volte, racchiude tutto l'amore che il cuore è in grado di donare. Sono una abbastanza incline al sorriso, nonostante le tempeste che mi porto dentro. Sono quella che quand'era bambina diceva sempre grazie a chi faceva qualcosa per me, ma lo sono anche oggi, le buone abitudini e l'umiltà non svaniscono se fanno parte di noi. Sono una che credeva e crede nei sogni, questo perché una vita senza sogni è come una giornata senza neppure un raggio di sole. Sono una che si scioglie davanti a un bigliettino con un pensiero dolce. Sono una che piange con un film o una canzone. Sono una che ha paura d'esser guardata troppo negli occhi, questo, per timore che qualcuno possa vedere l'universo che c'è oltre la mia apparenza. Sono una che crede fermamente nella famiglia, nell'amicizia vera e nei valori. Sono una che, quando chi mi sta di fronte, arriva a penetrarmi l'anima e a toccarmi nel profondo, ho bisogno di esser presa per mano e non lasciata più, poiché cadere ancora dopo tutte le cadute subite, mi porterebbe a perdere la forza di rialzarmi ancora.
Sono una che ama con tutto il cuore senza aspettarsi nulla in cambio. Sono una che quando un qualunque tipo di rapporto finisce non da la colpa all'altro, bensì, si mette in discussione, inoltre, metto in conto che nulla è per sempre e tutto è destinato ad un inizio ed una fine.
Sono una come tante, nulla in più e nulla in meno, vivo, lascio vivere e cerco di imparare come meglio posso.