martedì 30 giugno 2015

SOPPORTARE

di Carmen Pistoia

SOPPORTARE, un verbo che VOGLIO bandire dal dizionario del mio vivere. Sopportare un amore, un'amicizia o qualunque altro genere di rapporto, equivale a farsi del male. Per vivere bene non bisogna circondarsi di "sopportazioni", bensì, di cose, luoghi e persone che arricchiscono la nostra vita. Sopportare, equivale ad una morte lenta. Sopportare è una forma di autolesionismo che porta alla distruzione psicologica del nostro equilibrio. Trascinarsi i rapporti al limite della sopportazione per dovere, o per altre ragioni, ci porterà al collasso psicofisico. Ecco perché, dopo averne subite tante, ho deciso di bandire il verbo "sopportare" dal mio dizionario. 
Conclusione? La vita è una sola, vivila calzandola comodamente, non sopportare il malessere di cose, persone e situazioni, che ti stanno strette e ti costringono a sopportare un dolore atroce all'animo che, lentamente, ti farà morire.



lunedì 29 giugno 2015

LE PAURE DEGLI ADULTI HANNO RADICI NELL'INFANZIA...

di Carmen Pistoia

Un bambino picchiato sarà un adulto che faticherà a riconoscere le carezze, poiché ogni volta che proverai ad accarezzarlo, tenderà a coprirsi il volto con le mani per cercare, d'istinto, di schivare l'ennesimo pugno sferrato dal genitore malato. Ogni trauma lascia le sue cicatrici, alcune, restano indelebili e rendono diversi per sempre. Le paure degli adulti, nel 98% dei casi, nasce da traumi subiti nella fascia d'età che va dall'infanzia all'adolescenza. Ogni comportamento è una reazione inconscia. Tutto questo ci dovrebbe far riflettere quando ci apprestiamo a mettere al mondo un figlio. Ogni bambino ha diritto all'amore, alla serenità, purtroppo, troppo spesso, accade che i bambini siano vittime di violenze domestiche e nessuno se ne accorge. Quei bimbi crescono, ma nel cuore si portano un macigno e, molte volte, sono esseri fragili che faticano a costruire rapporti di fiducia nei confronti di chi li circonda. Nella maggior parte dei casi diventano adulti solitari, silenziosi, sempre in bilico tra paure e voglia di superarle. Tuttavia, sebbene apparentemente, può sembrare che riescano a superarle, basta un niente per riportarli indietro nel tempo per destabilizzarli nuovamente. 
Conclusione? Non siate mai violenti con i bambini, li condannerete ad essere adulti intrappolati nelle paure.



domenica 28 giugno 2015

DICEVA MIA NONNA...

di Carmen Pistoia

Diceva mia nonna: "prendi il bene quando viene, che il male non manca mai".
Parole sante! Molte volte ci chiudiamo a riccio e rifiutiamo il bene, magari perché quando stiamo attraversando un brutto periodo, si tende ad isolarsi. Eppure sbagliamo, il bene occorre prenderlo quando viene, non quando ci conviene. Godere dell'affetto di coloro che ce lo donano dovrebbe essere sinonimo di accoglienza, ma troppo spesso, accade che alziamo muri insormontabili. Qualunque cosa ci accade nella vita, dovremmo sempre lasciar l'uscio socchiuso affinché i benefici raggi del bene possano farsi largo nel nostro cuore. Senza amore non siamo che il nulla. Senza il calore di chi ci sta attorno non si vive. Tutti abbiamo bisogno di tutti. Siamo anelli dello stesso cerchio che gira e rigira si chiude sempre sulla forma dell'amore.



sabato 27 giugno 2015

TENERTI...TENENDOCI...

di Carmen Pistoia

C'è chi ti tiene testa, chi ti tiene per mano, chi ti tiene per i fianchi. 
E poi, c'è chi tiene a te e sa tenerti in tutti i modi. 
Tenerti per cuore, per mano, per animo. 
Tenerti tenendoci, senza mai chiedere nulla. 
Tenerti, poiché, per chi a te tiene, 
tu sei tutto e farebbe qualunque cosa pur di vederti sorridere. 
Quando trovate persone del genere, tenetele strette al cuore, poiché sono perle rare.



venerdì 26 giugno 2015

COSA CONTA PER ME?

di  Carmen Pistoia

Conta la famiglia, non tanto quella di provenienza, quanto quella che crei tu fondandola sui tuoi principi, i tuoi valori. 
Contano gli amici, quelli VERI, che sanno accompagnare il tuo passo arricchendolo senza mai renderlo pesante facendoti sentire sbagliata. 
Contano gli abbracci sinceri, quelli che arrivano inaspettati e ti riempiono la giornata. 
Contano le carezze dei miei figli, piene d'amore e gioia di sapere che si vive l'uno in completamento dell'altro. 
Contano i sorrisi spontanei, quelli in cui sorridi non solo con la bocca, ma anche col cuore e, quasi sempre, a generarli sono le persone che meno ti aspetti. 
Conta l'umiltà, il saper chiedere scusa, dire grazie o mi dispiace. 
Conta accettare i propri limiti, riconoscerli e provare a superarli. 
Conta saper fare un passo indietro quando ci si accorge che abbiamo esagerato o sbagliato completamente percorso, poiché nella vita nessuno è perfetto e di errori ne facciamo tutti. 
Conta avere animo e cuore disposto a imparare, crescere e dire sempre: GRAZIE. 
Ecco, questo conta per me, tutto il resto può anche scomparire, poiché per me equivale al nulla.



mercoledì 24 giugno 2015

IL BUON ESEMPIO...

di Carmen Pistoia

Quando si vestono alcuni ruoli, come ad esempio l'esser genitori, occorre saper dare il buon esempio. Non si può pretendere che un figlio cresca col senso dei valori se noi per primi diamo il cattivo esempio con i nostri comportamenti alquanto discutibili. Capita spesso di "bacchettare" i nostri figli per qualcosa di sbagliato che fanno, ma poi, a guardar bene, la colpa di determinati atteggiamenti è imputabile unicamente a noi. È facile dare la colpa alla società malata, perversa o quant'altro, ma non dimentichiamo che la società siamo anche noi. È facile addossare la colpa agli insegnati se i nostri figli vanno male a scuola, difficile è ammettere che se non apprendono, fatta eccezione per problemi conclamati di apprendimento, è da imputare alla malavoglia. In buona sostanza, il buon esempio comincia sempre dal genitore e si estende su tutti i fronti. Se partiamo da un principio sano possiamo solo dare il buon esempio, ma se alla base del nostro agire genitoriale tutto c'è fuorché un buon esempio, perlomeno non scarichiamo le responsabilità su terzi, ma facciamocene carico.



sabato 6 giugno 2015

TRA LE NOTE DEL MARE...

di Carmen Pistoia

Tra le note del mare, mi apparto con me stessa e contemplo la magia del silenzio. 
Flutti ritmati muovono delicate creste e baciano il vento. 
È dolce il mattino se ti lasci cullare dalla melodia del mare. 
Siedi e ascolti. 
Battito dopo battito senti pulsare la vita. 
Fili d'erba che danzano nel vento. 
Odore salmastro che plana leggero sulla pelle fresca e dona vigore nuovo. 
Il cuore si libra e raggiunge la vetta più alta del cielo. 
Lo sguardo si distende, fa giri immensi e si perde nell'azzurro sconfinato. 
Da qui, rigenero lo spirito e respiro senso di libertà, di forza, energia. 
Amo la vita nella sua essenza, nonostante nulla sia semplice, mi sforzo di trarre sempre note positive da tutto quello che mi circonda. 
E così, giorno dopo giorno, continuo il mio cammino con la speranza nel cuore che domani verrà un giorno migliore.



mercoledì 3 giugno 2015

TUTTO IL RESTO E' RUMORE...

di Carmen Pistoia

Amo i sospiri dell'alba.
La natura è magistrale nel centellinare gocce di poesia.
Amo il silenzio del mattino.
Amo l'odore del mare che culla il sole nel letto calmo del mattino ovattato. Amo la danza mattutina che il vento dolce fa con i fili d'erba.
Da qui, tra le note del mare, rigenero animo e spirito e mi preparo ad affrontare tutto con maggior forza. 
La casa del mio equilibrio nasce da qui.
Tutto il resto è solo rumore...



martedì 2 giugno 2015

IL PESO DI...

di Carmen Pistoia

Quando tutto grava su di te, spesso, ti senti sprofondare.
Nell'ultimo pensiero della sera c'è la volontà di non perire, ma le difficoltà ti piovono addosso a raffica e non ti danno tregua. Nel primo pensiero del mattino c'è la volontà, anche se spesso, non basta. Non fai in tempo a risolvere un problema, che subito, ne nasce uno nuovo. Scalci come una puledra selvatica, cerchi soluzioni, ti viene da piangere, ma non ti fermi. 
A volte, credi di non farcela perché le lacrime e le preoccupazioni prendono il sopravvento, ma poi, dopo aver dato fondo ad un pianto liberatorio, intravedi una flebile speranza all'orizzonte, ti ci aggrappi con forza e dici a te stessa: "me la caverò, me la sono sempre cavata, ce la farò anche questa volta".
E così, sebbene tutto ti sia contro, tiri il fiato più che puoi e prosegui il cammino...