martedì 30 settembre 2014

TUTTO T'INVESTE

di Carmen Pistoia

Nel pieno delle ore diurne
t'investe il buio.
Piove nell'animo
e non hai scampo.

T'investono un mare d'incertezze.
L'aroma d'ignoto ti entra nei sensi
adombra i tuoi passi
disorientandoti come non mai.

T'iveste il vociar della gente
che parla, non sa e non sente.
Serpeggi tra loro come un fantasma
e fuggi dal clamore.

T'investe lo sciabordio delle lacrime
travolgendoti
come fiume in piena
e atterrandoti come paglia al vento.

Nel momento in cui
la tua forza diviene fragilità
tutto t'investe
e ti costringe a fermarti.

HOME... CASA.

di Carmen Pistoia

È casa il luogo in cui trascorriamo le ore di sonno, pranzo e cena o quella in cui il nostro animo s'adagia trovandovi perfetto agio?
Casa è quel luogo in cui respiri aria tua e non d'altri. Casa è dove giungi in ogni ora del giorno, ti svesti di tutto e ti vesti solo della tua essenza. Casa è caldo focolare dell'anima in cui la solitudine mai t'assale poiché l'abbraccio dolce e perpetuo di tutto quel che sei lo ritrovi lì. Casa è dove ti senti protetto, al sicuro dalle intemperie della vita che spezzano e affossano persino le gambe più robuste. Casa è quel luogo in cui ti rifugi dopo aver vagato a lungo per le vie della vita senza aver mai trovato fissa dimora. Nel momento in cui il tuo animo smette di guardarsi attorno in cerca di chissà chi o cosa, hai raggiunto quella che è la tua casa.



lunedì 29 settembre 2014

LA BUONANOTTE DAL CIELO

di Carmen Pistoia


Al calar della sera

il cuore spera.

Mani dal cielo
a rimboccarti l'animo.

Carezze inisibili
sulla schiena.

Dolce tepore
che plana leggero.

Parole soffiate
attraversano la stanza.

E la buonanotte dal cielo
giunge e t'avvolge.

Chiudi gli occhi e preghi
che sia sempre notte.

VOLA VIA

di Carmen Pistoia


Tu oscuro male
che ammanti
implacabile il sole che ho dentro 
vola via da me
affinché io possa ancora veder luce.

Tu demone infame
che di notte
tormenti i sogni miei
vola via da me
affinché io possa dormir ancora.

Tu lacrima amara
che bagni di fiele
i pensieri miei
vola via dai miei occhi
affinché s'asciughino e sorridano ancora.

Tu destino
stritolatore di vite e speranze
vola via da qui
affinché io possa rinascere
e sperar nel nuovo giorno.

domenica 28 settembre 2014

AVER RISPETTO...

di Carmen Pistoia

È indispensabile averne a prescindere. Aver rispetto degli altri non deve essere una pretesa, ossia, diamo rispetto e lo pretendiamo. Il raggio deve essere ad ampio spettro. Occorre aver rispetto per l'anziano e non deriderlo se ormai fatica a ricordar le cose e si esprime con difficoltà. Anziani lo diverremo tutti, quindi non facciamo agli altri quello che mai vorremmo venisse fatto a noi. Bisogna aver rispetto per il pensiero altrui e non ghettizzarlo solo perché è differente dal nostro. Rispetto per gli animali, i bambini e persino le cose. Se alla base del nostro vivere quotidiano mettiamo sempre la componente del rispetto prima d'ogni cosa, forse, tanta gente comincerà a rendersi conto che con l'arroganza e la prepotenza non si fa molta strada.



sabato 27 settembre 2014

CERTI GIORNI...

di Carmen Pistoia

Certi giorni fatichi a ripartire più di altri giorni. Ti svegli presto e giri per casa come un'automa e non sai dove andare. Ti docci, ti vesti e sei pronto per uscire, ma per andare dove?
Ecco, il punto è questo. Certi giorni vorresti prendere e partire per un posto privo di coordinate da cui non fare più ritorno. Indossi un inquietudine che ti porta a non riuscire a restare fermo. Ma perché accade?
Semplicemente perché certi giorni, quelli in cui non riesci più a contenere l'inquietudine, sono quelli in cui hai raggiunto l'anticamera del limite.
Cosa fare per non esplodere?
Obbligare se stessi a fermarsi un attimo a raccogliere forze e pensieri, mutare il tutto in energia e ripartire. Passo dopo passo l'inquietudine s'acquieterà e tu tornerai a camminare ad un ritmo andante, ti lascerai la frenesia alle spalle e sorriderai di te stesso e degli attimi in cui non riuscivi a restare fermo.



venerdì 26 settembre 2014

INCOMPRESI...

di Carmen Pistoia

Scherniti, derisi, ghettizzati, incompresi.
Sono persone sensibili che hanno un modo di vedere e sentire la vita su frequenze particolari. Spesso si isolano poiché ritenuti diversi, strani, malati. Ma chi può stabilire il canone di normalità? Si tende a ghettizzare una determinata persona solo perché ha un modo di fare diverso dal nostro. Invece è sbagliato, emarginando le persone sensibili non facciamo altro che elevare all'ennesima potenza il nostro egoismo. Tendiamo a ritenere anormali coloro che amano il silenzio, la riservatezza, il parlare sussurrato. Scherniamo chi non veste alla moda, chi non possiede la marca più "in" di cellulare. Diamo importanza all'apparenza e non all'essenza. Emarginiamo coloro che tra i gesti che compiono racchiudono tenerezza, purezza, lealtà. Siamo così abituati alla lerciaggine che nel momento in cui abbiamo a che fare con un animo puro, ci sembra quasi un alieno, un essere anormale. L'errore sta proprio nel giudizio di fondo. Non lasciatevi ingannare da chi all'apparenza veste di stracci e cammina col capo chino, lo fa solo perché se provasse a guardarci in volto, rideremmo di lui/lei. Gli incompresi hanno un animo meraviglioso, ma difficilmente lo ostentano, tendono a tacere proprio perché la loro voce viene sovrastata da beceri giudizi forfettari.



giovedì 25 settembre 2014

PENSIERO TENACE

di Carmen Pistoia

Impalpabile
invisibile
eppur sei qui.

Ti percepisco nel vento.
T'assaporo nel pianto.
Ti stringo nell'animo.

Invisibile tu
visibile io
dondoliamo nel tempo che scorre.

Altalene ferme
l'una difronte l'altra
mosse da un alito di vita.

Pensiero tenace
che mai tace
t'insegue tra le nuvole
trovandoti.

IL GELO NELL'ANIMA...

di Carmen Pistoia

Chi lo ha nelle ossa ne è prigioniero fino all'ultimo dei suoi giorni. Se hai il gelo nell'anima fatichi a sorridere, i ricordi dolorosi ti schiacciano fino a smorzarti completamente la capacità di sorridere. Ti senti come un leone in gabbia. La vita ti sta stretta. I luoghi anche. Le persone le avverti come fastidiosi ronzii di zanzare nella più calda delle notti insonni. Sei inquieta sempre. Il tuo animo non trova pace in nessun luogo. La sofferenza ti ha dilaniato riducendo il polvere tutto. Aspettative, sogni, sorrisi voglia di guardare al domani avendo nel cuore un fil di speranza. Nulla ti tange e ti trascini lenta i giorni che ti restano pregando che non siano interminabili. Spegni la luce e non riesci a dormire, i ricordi sovrastano tutto e creano un frastuono assordante nei tuoi pensieri. E smarrita più che mai chini il capo e accetti che non sarai mai più come prima, la sofferenza e gli innumerevoli pugni incassati nel tempo ti hanno resa quell'essere inquieto che cammina nervosamente avanti e indietro nella stanza dei pensieri durante tutte le notti insonni che ti dividono dalla fine.



mercoledì 24 settembre 2014

LA CROCE NEL CUORE

di Carmen Pistoia

Macigni di pietra
nell'anima.
Trascinio lento
che nessun ode.

T'abbarbichi urlando
T'inginocchi e preghi.
Eppur pesa uguale
nulla scompare.

Tintinnio di lacrime
grondano in terra
il cuor s'ammanta
e dentro è guerra.

Non v'è salvezza
né torpor del dolor
tutto è sempre vivo
nulla muor.

ABUSO DELLA PAROLA AMORE...

di Carmen Pistoia
Troppo spesso, oggi più che mai, esiste un abuso abominevole della parola amore.
La si dice con troppa superficialità in un rapporto. Bisognerebbe dosare le parole, come in ogni cosa! 
Purtroppo non è così. Sempre più spesso accade che già dalle prime battute tra due persone che si stanno conoscendo ci si chiami amore. 
Sbagliato!
Un tempo alla parola amore, in un rapporto a due, era imputato il massimo del sentimento, oggi c'è solo superficialità.
Eppure, nonostante l'evolversi dei tempi, c'è chi in quella parola ci crede e nel momento in cui se la sente dire, sogna, si illude, s'innamora.
Poi però, il risveglio e il ritorno alla realtà fa male da morire.
Non è bello sminuire il senso delle cose giustificandosi con un semplice: ma io chiamo amore tutte le persone a cui voglio bene.
Ma che significa? 
Va bene per i rapporti in genere, ma non per quello in cui si ripongono aspettative di coppia. Non si può ricoprire di: "amore, tesoro" , solo per apparire teneri, le parole, in amore, vanno centellinate, non sperperate.



martedì 23 settembre 2014

SENZA META...

di Carmen Pistoia

Parti e vai.
T'avvii verso l'ignoto.
Cerchi casa in ogni dove
quella dimora calda
che accolga il tuo navigar lontano.

Circunavigando
da sponda a sponda del cuor
rimani nomade nell'animo
e senza fissa dimora
vaghi a oltranza.

Vai e torni.
Salpi e riapprodi
ma in nessun porto
trovi ormeggio sicuro.

Scende la sera
riprendi il passo
e mentre scompari nel crepuscolo
intoni una nenia sussurrata
che nessun mai potrà udir.




IL SENTORE...

di Carmen Pistoia

Quel sottile modo di sentire ogni cosa che ci guida silenziosamente verso verità inimmaginabili. Quel percepire negatività nelle persone, nelle cose, che poi il tempo ci svela essere proprio come le percepivamo noi. Nel sentore c'è sempre un dato veritiero, probabilmente è il sesto senso che ognuno di noi possiede a guidarci lungo i sentieri del sentire fino a dissipare ogni dubbio trovando la foce della verità. Svariate volte saremo presi per visionari, ma non è così, poiché nel sentire c'è sempre un fondo dannatamente veritiero che non tarda ad arrivare.
Ti potranno dire o consigliare mille verità o modi di agire, ma tu sceglierai di seguire il tuo sentire, l'unico consigliere sincero che non ti farà sbagliare percorso.
Alle volte, rifiutiamo di dar retta a quella voce guida e ci convinciamo che una determinata cosa o persona è diversa da come appare, questo perché non vogliamo accettare una verità evidente. Perché accade?
Perché pur sapendo che stiamo sbagliando, ci illudiamo che a sbagliare sia il nostro sentire e non il nostro agire, ma non passa molto e ci rendiamo conto che ad aver ragione era il sentire.



lunedì 22 settembre 2014

PERSI...

di Carmen Pistoia

Labirintici pensieri
intrappolano l'animo
costriggendolo
nell'angolo.

Ci si perde
in una lacrima
navigando come naufraghi
privi di bussola.

Freddo nelle ossa
inchioda
si schianta persino l'anima
contro il muro del silenzio.

Persi
ma mai del tutto
e dopo aver raccolto i cocci di se
si risale.



ERRARE...

di Carmen Pistoia

Perché si commettono errori alle volte imperdonabili nella vita?
Si sbaglia per svariate ragioni, insicurezza, mancanza di personalità, scarsa coscienza di quelli che si vuole dalla vita.
A mio avviso, il filo conduttore di ogni errore, nasce dalle aspettative che gli altri vorrebbero da noi. Spesso, pur di non deludere, si finisce per fare quello che non desideriamo, ma che però fa felici coloro che ci circondano. Errore nell'errore, la prigionia dell'agire per la gioia altrui, porta inevitabilmente a sbagliare.
Conclusione? Meglio agire amando quello che si fa, piuttosto che sbagliare per non deludere chi ci circonda.



venerdì 19 settembre 2014

IL PANE DELLA VITA?

di Carmen Pistoia

Nulla sazia di più del gusto pieno del pane della vita.
In cosa consiste?
Semplice, lo assapori vivendo sulla tua pelle, l'essenziale.
Un amico che per te c'è sempre, anche quando tu non chiedi affatto la sua presenza.
Quell'abbraccio sincero che ti trasmette il senso unico delle cose vere. Quella carezza che non chiedi, ma che è perpetua. Il saper apprezzare le cose semplici ma cariche di intensità. Gioire per il sol fatto che siamo in grado di generare emozioni senza tempo e al contempo le sappiamo percepire. Il pane della vita è quel che tu riesci a gustare, rendere immortale, unico, profondo, indimenticabile.
E per far si che quel gusto abbia sempre lo stesso sapore, occorre saper far lievitare le emozioni e mantenerle inalterate nel tempo.



martedì 16 settembre 2014

PERCHÈ PRETENDERE?

di Carmen Pistoia

Si tende a voler sempre dimostrazioni di tutto.
Mi ami?
Dimostramelo.
Mi vuoi bene dimostramelo.
Sei mio amico?
Dimostralo con i fatti e non a parole.
E così via. In ogni rapporto che viviamo c'è la pretesa, ma perché mai!!
Amare, voler bene, tenerci, non e un banco di prova, ma un semplice donare, sentire, percepire. Se nel dare amore pretendi che ti venga corrisposto nella stessa misura, non è amore, ma oggetto di scambio di un prodotto. Trovo davvero avvilente che in ogni sentimento ci si limiti alla pretesa e si perda di vista la vera natura del sentimento stesso. Non dico che devi amar a senso unico, ma nemmeno pretendere di esser corrisposto con retta quantificata a tempo. Ama e basta. Le dimostrazioni sono solo un palliativo per chiedere prove inutili che servono solo a soddisfare l'egoismo del richiedente. Se ami e sei amato lo senti da tutto, non hai bisogno di prove o quantificazione tangibile del sentimento.



lunedì 15 settembre 2014

ESSERCI, MA NON ESSERCI...

di Carmen Pistoia

Essere in mezzo la gente, ma con la mente navigare gli abissi dell'anima dove il sole arriva di rado. Essere in un luogo, ma solo fisicamente, poiché tu sei altrove.
Sì, altrove dove nessuno può lontanamente immaginare tu sia. Tu, sei lì, con una guerra nella testa che raderebbe al suolo la più grande delle città in un nano secondo. Se solo qualcuno mettesse piedi nei tuoi pensieri sarebbe travolto dalla più violenta delle tempeste.
Eppure, sei in ogni dove perché devi.
Sei tra gli amici,sorridi, ma dentro stai diluviando come il peggiore dei temporali.
Sei dovunque devi essere, ma di fatto, sei in quel luogo privo di coordinate in cui nessuno vorrebbe mai essere.



venerdì 12 settembre 2014

FERITE...

di Carmen Pistoia

Le ferite, puoi considerarle rimarginate, quando passandoci la mano sopra un brivido ti attraversa la schiena e ti riporta ai tempi in cui te la sei procurata. Il brivido che senti è saturo di ricordi, ricordi a cui col senno di poi, guardi con occhi diversi e sussurri a te stesso: pensavo di non riuscire a superare questo strappo all'anima, invece ce l'ho fatta.
Nessuna ferita scompare, ma ognuna di esse, ci rammenta che abbiamo rasentato il fondo e al contempo siamo riusciti a risalire.



mercoledì 10 settembre 2014

PARLARE...

di Carmen Pistoia

Nei rapporti in genere, la cosa più importante è parlare. Che sia in amore, in amicizia, nel rapporto genitoriale, o in qualunque altro genere di rapporto, deve sempre esserci il dialogo. In contrapposizione però, deve esserci l'ascolto, che discosta di gran lunga dal sentire. Se qualcuno ci parla, è doveroso ascoltarlo, questo perché nel rapporto in essere c'è un filo che lega le due persone. Parlare aiuta a dissipare le incomprensioni, ma anche a dar fondo alle paure, le ansie e tutto quel che costringe nell'angolo il nostro animo. Parlare dona luce, anche se, a volte, si può ottenere l'effetto contrario. Esiste anche l'altra faccia della medaglia, ossia che parlando si finisce per recare uno strappo irreparabile al rapporto. Tuttavia, non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle conseguenze, parlare, rimane l'unico mezzo che tutti possediamo per acclarare ogni cosa. Tenersi le cose dentro può divenire più letale del peggiore dei veleni. Parlare, magari non estirpa il problema che genera la causa di un determinato malessere, ma senza dubbio, aiuta ad inquadrare ogni cosa da un angolazione diversa.
Conclusione?
Abbiate sempre il coraggio di dire, anche quando dal vostro dire, ne potrà conseguire uno strappo irricucibile.



lunedì 8 settembre 2014

IO CHE...

di Carmen Pistoia

Io che
ho cambiato lato del letto in cui dormivo
per paura di dare le spalle alla porta
ora dormo su un fianco
ma di rado m'addormento.

Io che
osservo silente
dove prima c'eri tu
e sento che impera il gelo
l'angoscia m'inchioda
e non mi fa dormire.

Io che
lascio sempre la finestra aperta
affinchè di notte
m'abbracci la luce della luna
e di giorno
quella del sole.

Io che
ho dovuto reinventarmi la vita
provando a dargli un senso nuovo
cado e mi rialzo
ogni tre passi.

Io che
piango col sorriso
dormo ad occhi aperti
dissipo i miei timori
e cammino nel vento
senza averti più accanto.

Io che
mai m'arrendo
mi fermo qui un attimo
a riprender fiato
tutto è in salita
eppur proseguo...



LA VITA E' UNA VALIGIA...

di Carmen Pistoia

Nell'ineluttabile cammino della vita, prosegui il viaggio mettendo nella valigia tutto, ma quel che più segna il tuo passo e che marca il peso che lascia la tua impronta è l'amarezza.
Tuttavia, la tua valigia è così grande che, al suo interno, c'è abbastanza spazio per far coesistere tutto con lo stesso peso: gioia e dolore, amarezza e sorrisi, nulla esula l'altro e, con volontà incoercibile, inarchi la schiena più che mai e vai avanti senza chiedere nulla a nessuno.



sabato 6 settembre 2014

EPPUR SON QUIETA

di Carmen Pistoia

S'elevano nell'animo
onde violente.
Dalla riva dei pensieri
osservo e taccio.
S'addensano le nuvole.
Piove
a nord del cuore.
Lampeggia lontano.
Orizzonte
sfumato di bruma
libera nebbia.
S'affrettano nevralgici
due gabbiani
tornano verso casa.
Mi schiaffeggia
il maestrale.
Eppur son quieta.
Invisibile essenza
m'abbraccia.
Palpitio
nel petto
scandisce la calma.

LOTTARE...

di Carmen Pistoia

A volte ci si sente piccole barchette con le vele basse arenate ai margini della tempesta. Sebbene si voglia attraversarla, manca la forza per virare nel mezzo di quella tempesta e dire: ce la posso fare, devo solo avere fede e ridar vigore alle mie vele per risollevarle e far in modo che usufruiscano del vento a favore. Credendoci, si riesce ad attraversar anche la peggiore delle tempeste, magari con tutte le ossa rotte e le vele spezzate dalla furia del vento, ma meglio passare nel mezzo e riuscire ad attraversala, piuttosto che restare arenati nell'attesa che tutto si plachi.
Nulla passa o si placa se non trovi la forza di affrontarlo.


venerdì 5 settembre 2014

MIGLIOR AMICA/O...

di Carmen Pistoia

Spesso mi si domanda, ma chi è la tua miglior amica/o?
Trovo sbagliata e riduttiva la domanda per una semplicissima ragione, quando si coltiva un qualunque rapporto, si sceglie sempre per un'intesa d'animo, pertanto, ogni rapporto, è il "miglior". È banale minimizzare o classificare, serve solo a sminuire il rapporto.
Se hai due figli, non ti si può chiedere a quale dei due tu voglia più bene, poiché è scontato, che ne vuoi a entrambi, sebbene in maniera personalizzata. Questo per dire che ogni rapporto che viviamo ha la sua unicità, non esiste migliore, o peggiore, esiste il rapporto ed é unico a prescindere.
Conclusione?
Per come la vivo io l'amicizia, ogni amica/o, con cui scelgo di condividere un metro della mia strada, é il migliore, questo perché ognuno mi dona qualcosa di differente a seconda del carattere, momento e animo. Ecco perché, i paragoni e le classifiche, non mi appartengono.


giovedì 4 settembre 2014

MANI LEGATE...

di Carmen Pistoia

Quante volte avresti voluto reagire, dire o fare, ma ti sei sentito le mani legate e sei rimasto fermo dov'eri senza dire o fare nulla? Credo che nella vita esistano situazioni che inducono al non agire e al non dire perché, se si reagisse o si dicesse, si andrebbero a rompere equilibri altrui che poi, difficilmente si riuscirebbe a ristabilizzare. A volte sono le persone stesse a portarti al non dire, costringendoti a vivere in un'amara menzogna, questo perché, col loro egoismo ti inducono a zittire la voce della tua anima. É difficile coesistere con situazioni chiassose in cui s'eleva la voce di tutti, tranne la tua, eppure soccombi, perché sai bene che, pur urlando, non ne otterresti nulla, anzi, finiresti solo per creare ulteriore frastuono. E così, si finisce per vivere una vita non propria, con l'animo rinchiuso nelle segrete del malessere. Si vive una "non vita". Si respira un'aria "non aria", l'unica cosa che senti tirare sono quegli invisibili lacci ai polsi che stringono, tagliano, ma non vengono via, inchiodando così ogni tuo movimento.
Ed è cosi che lentamente si muore, pur restando vivi.



mercoledì 3 settembre 2014

L'MPERFEZIONE RENDE AUTENTICI...

di Carmen Pistoia

C'è chi si sforza di apparir perfetto, ma tale non è, poiché è risaputo, la perfezione non esiste.
È bello incrociare l'imperfezione in ogni cosa e provare a livellarla assieme, ma mai ambire alla perfezione, si vivrebbe non vivendo. Trovo vera e autentica ogni imperfezione che contraddistingue ognuno di noi, che sia di origine fisica, o caratteriale. È strepitoso un volto imperfetto, ci leggi la vita nelle pieghe della pelle. Le rughe, i lineamenti non proprio omogenei e tutto quel che di naturale non viene coperto o ritoccato. Non esiste fascino più bello di quello che la vita scolpisce su ogni volto, puoi capire molto dall'espressione naturale di una persona, mentre non arrivi a nulla se quel volto e stato corretto e perfezionato chirurgicamente. La perfezione non la otterrai né col bisturi né con altro, poiché non esiste. Se vivi aspettando il giorno perfetto,la persona perfetta e il momento perfetto, morirai aspettando. Vivi assaporando la vita aggiustandola di sale, ma non aspettarti che ti riesca appieno di azzeccare la giusta quantità di sale, perché cambierà sempre a seconda del momento temporale che stai vivendo.