domenica 30 dicembre 2012

Aforisma n°30

di Carmen Pistoia



Non è mai un errore
amare col cuore.


E anche se poi
tutto svanisce
ti rimane 
nell'anima
il ricordo
il sapore
di quell'amore
che ti ha fatto
palpitare
e per il tempo
necessario
ti ha fatto
sognare.

Aforisma n°29

di Carmen Pistoia

Una parola di troppo
detta senza pensare
non può
e non deve mai
essere motivo di rottura.
Col dialogo
si giunge in cima
a qualunque traguardo
basta volerlo.

lunedì 17 dicembre 2012

Aforisma n°28

di Carmen Pistoia

   In una carezza
   è racchiuso
   l'amore.
       In un abbraccio
       il calore.
         In un bacio
         l'eternità.

   Ricevili tutti
     con la stessa
        intensità
         con la quale
           ti son stati
             donati.

Aforisma n°27

di Carmen Pistoia




     Se sono stata aria
     tu mi hai respirato.

         Se sono stata vita
         tu mi hai vissuto.

             Se sono stata amore
               vivo ancora
                  nel tuo cuore.

sabato 8 dicembre 2012

Aforisma n°26

di Carmen Pistoia


Ognuno di noi
lascia il segno
nel cuore
di chi incrocia
lungo la via.
Che sia un giorno
un'ora
o per tutta la vita
rimane indelebile
un ricordo
nell'anima
di chi ci ha vissuto.

mercoledì 5 dicembre 2012

Aforisma n°25

di Carmen Pistoia

Se a guidarti
è la rabbia
lasciala sbollire
poiché seguirla
ti farà soffrire. 


Se è il rancore
non ascoltare
è sempre un errore.
Lascia che sia
il cuore
a condurti
lungo ogni via
anche se poi
ti porterà
lontano dalla mia...

lunedì 3 dicembre 2012

Aforisma n°24

di Carmen Pistoia



E vado via
sapendo
che lascio in te
l'anima mia.
Quel che farò
ancora
non lo so.
Di certo
t'amerò
non dimenticherò
e nel cuore
per sempre
ti porterò ♥ ♥ ♥

domenica 2 dicembre 2012

Aforisma n°23

di Carmen Pistoia

  
   Da questo molo
     libero in volo
     tre palloncini...


          In uno
          ho chiuso
          il mio amore per te.

               Nell'altro
               la speranza
               di ritrovarti.

     Nell'ultimo
     tutto quello
     che siamo stati
     se è destino che voli via
     resterò a guardare
     senza parlare.

venerdì 30 novembre 2012

Aforisma n°22

di Carmen Pistoia



     Lascio alla luna
     il mio ultimo sorriso.
          Lascio al mare
          il mio struggente amore.
              Lascio al vento
              quello che mi porto dentro.
                   Lascio a te che leggi
                   la mia ultima emozione.

giovedì 29 novembre 2012

Aforisma n°21

di Carmen Pistoia


Momenti che scompaiono.
Occhi che più non vedi.
Gioia che t'abbandona.
Sole che più non sorge.
Luna che ride di te. 



E tu navighi
come un vascello
alla ricerca
di un ultimo brandello
della tua anima.

lunedì 26 novembre 2012

Aforisma n°19

di Carmen Pistoia




        Quanto dolore genera
        il cinismo della gente.



               Quanto fa male
               la cattiveria gratuita.

                     Quante ferite
                     lasciano in noi
                     gli atteggiamenti altrui.

domenica 25 novembre 2012

Aforisma n°18

di Carmen Pistoia



Nessuno deve mai asserire
fidati di me.


La fiducia nasce spontanea
quando dinanzi a te
hai un animo puro. 
E tutto accade da sè.
Tutto s'allinea
senza che tu dica nulla.

giovedì 22 novembre 2012

Aforisma n°16

di Carmen Pistoia



A volte
tanto rumore
genera solo
grandi silenzi.




Altre volte 
il silenzio
genera melodie
che restano uniche
nella mente
e nel cuore.

mercoledì 21 novembre 2012

Aforisma n°15

di Carmen Pistoia


Siam astri di passaggio
nel cielo di qualcuno.


Splendiamo 
il tempo necessario
poi lentamente 
ci spegniamo
e di noi
non rimane
alcuna traccia.

martedì 20 novembre 2012

Aforisma n°14

di Carmen Pistoia


 
      Non credo
      a chi giura
      poichè nel giuramento
      è assiepata la menzogna.
          Non credo
          a chi si professa sincero
          poichè nel dichiararlo
          ha già mentito.
               Credo nell'istinto
               poichè mi guida
               verso verità assolute.
                    Credo nella voce del cuore
                    poichè mai mente
                    e porta ad andare
                    nella direzione migliore.

lunedì 19 novembre 2012

Aforisma n°13

di Carmen Pistoia


Nessuna emozione al mondo
giunge fino a te per restare.


Essa entra nel tuo cuore
ne occupa un frammento
poi vola altrove 
a donare ad altri
quello che ha regalato a te.

sabato 17 novembre 2012

TI HO CERCATO PER UNA VITA

di Carmen Pistoia


Aforisma n°11

di Carmen Pistoia


A volte, la rabbia scaturita
da un attimo di ira porta
a distruggere
irrimediabilmente
quello per cui hai lottato con grinta. 


Non è mai con l'ira dentro
che si affronta un argomento...
Lascia passare l'attrito
e poi parla con amore
al cuore del tuo interlocutore.

venerdì 16 novembre 2012

Aforisma n°10

di Carmen Pistoia


Prima di dire qualunque cosa
guarda dove è direzionato il mio sguardo.


Prima di fare qualunque cosa
afferrà le mie mani
e senti cosa sto provando. 
Prima che sia troppo tardi per rimediare
valuta col cuore ogni tuo agire.

giovedì 15 novembre 2012

Aforisma n°9

di Carmen Pistoia


...Nulla è più crudele di chi ti ferisce
sapendo dove può affondare la lama...


Nulla fa più male
di qualcosa fatta
da chi per te era solo luce... 
Nulla ti restituirà
quello che hai lasciato
nelle pieghe della sua pelle...

martedì 13 novembre 2012

Aforisma n°7



di Carmen Pistoia



       Ci sono parole
          che fan crollare
              ogni fiducia.
       Ci son parole
          che feriscono
              e lasciano ferite
                  indelebili.
       Ci son parole
          che a volte
              sarebbe meglio
                  tacere...

lunedì 12 novembre 2012

Aforisma n°6

di Carmen Pistoia

...Rimango inerme davanti a coloro i quali
si chiudono nelle proprie convinzioni
escludendo ogni logica esterna.


Nulla può aver forza contro questo genere di chiusura...
Si possono scalere le montagne, 
ma scalare il muro della chiusura nelle proprie convinzioni
e come camminare su una lastra di ghiaccio a piedi nudi.

sabato 10 novembre 2012

Aforisma n°5

di Carmen Pistoia

A volte il dolore ci fa isolare.


Quando si soffre ogni suono 
sembra essere irrispettoso
nei confronti del nostro dolore. 
E vorremmo eliminare il sonoro
spegnere ogni luce
rimanere da soli
e piangere...
Ma la vita è anche fare
di un grande dolore
una motivo di dono
verso gli altri.
Arricchiti, segnati, ma col cuore
che può ancora donare 
tanto amore...
E chi abbiam perso
sorriderà
perchè vedrà
in noi la sua stessa mano
continuare a vivere...

venerdì 9 novembre 2012

Aforisma n°4

di Carmen Pistoia

La vita è un viaggio
su un binario privo di fermate.


Sai quando inizia,
ma ignori quando avrà fine...
Ci incamminiamo fiduciosi 
incappiamo nelle difficoltà
impattiamo con le sconfitte
col dolore, con la solitudine...
Eppure non dobbiamo 
mai fermarci poichè
chi per noi ha tracciato
la mappa di quel viaggio
ci ha affidato un compito preciso...

martedì 6 novembre 2012

Aforisma n°3

di Carmen Pistoia

Spesso, nella vita, ci contorniamo
di persone false ignorandolo.




E' facile cadere nei loro tranelli 
poiché son astuti manipolatori 
della realtà. 
Magheggiano con maestria, la tua mente,
le tue emozioni. Poi quando meno te lo
aspetti, sferrano l'affondo con lame
affilatissime...
La falsità ha mille volti.
La sincerità uno solo.

sabato 27 ottobre 2012

DARE IL BUON ESEMPIO

di Carmen Pistoia




Ognuno di noi è tenuto a dare il buon esempio a quello che viene dopo di noi. Vuoi che chi ti circonda creda nella felicità? Prova a trasmettergli tu per primo dove germoglia la stessa e che lo sai essere di tuo.
Vuoi aiutare compagno, figli, amici, a credere nei sogni? Prova tu per primo a credere nei tuoi e a mostrar loro come sei riuscito a concretizzarne uno. 
In qualunque cosa, occorre dare sempre il buon esempio, altrimenti è difficile trasmettere la veridicità di quello di cui parliamo.
E' vero, a volte, dare il buon esempio è impresa ardua, ma basta mettere intensità in ogni cosa che si fa, e chi ci osserva, ne trarrà sicuramente beneficio e insegnamento.

venerdì 26 ottobre 2012

IDEALIZZIAMO E CI IDEALIZZANO

di Carmen Pistoia



Capita, almeno una volta nella vita, che ci idealizzino o che noi stessi idealizziamo qualcuno. Non si sa esattamente perché avvenga, ma accade.
Ognuno di noi riversa su una o più persone il proprio immaginario. Non è detto però, che ciò, corrisponda a vero. Infatti, il più delle volte il beneficiario del nostro idealizzare non possiede nulla di quanto noi proiettiamo su di lui.
Stessa cosa accade per chi ci idealizza. Attratti magari dal nostro modo di essere, di agire, dall'animo, da come appariamo, quest'ultimo proietta su di noi una sua personalissima visione e la idealizza.
Ma a che serve idealizzare qualcuno?
Ebbene, penso sia un modo per mantenere viva la capacità di elevare sogni, progetti o più semplicemente per sentirci vivi arrampicandoci erroneamente su un qualcosa che esiste solo nella nostra mente.
In molti di noi scarseggia l'autostima e di conseguenza tendiamo ad agganciarci all'idealizzare qualcuno pur di avere uno scopo che non ci faccia cadere nella banalità.
Poi però, accade sempre, che per una ragione qualunque cominciamo a vedere persone e cose per quello che sono, cade quel velo di idealizzazione e ne rimaniamo sviliti, delusi, amareggiati.

Conclusione: nella vita è sempre meglio valorizzare quello che siamo piuttosto che metterci nella scia altrui e tendere ad idealizzare un qualcosa che non esiste. Abbiate più fiducia in voi stessi e lasciate che il vostro animo si liberi in volo in tutta la sua splendida essenza. Sappiate osare, poiché in ognuno di noi è racchiuso qualcosa di unico.

giovedì 25 ottobre 2012

LO SPAURACCHIO DELLA SOLITUDINE

di Carmen Pistoia



Temuta, odiata, demonizzata, esorcizzata, e potrei continuare all'infinito con gli aggettivi atti ad elencarne le innumerevoli sfaccettature. Ma andiamo subito alla domanda: perché attorno alla solitudine imperano così tanti aggettivi dallo sfondo cupo e negativo?
Ebbene, credo sia solo per paura, si è talmente spaventati da questo stato plumbeo che si cerca in tutti i modi di tenerlo lontano dalla nostra realtà.
Eppure, a mio avviso, non c'è da averne così tanto timore. Personalmente, sostengo che per certi versi, paradossalmente la solitudine è la migliore delle compagnie.
Solitamente tendiamo a demonizzarla poiché ne temiamo i suoi risvolti negativi, ma a guardar bene ce ne sono molti positivi di cui non c'è proprio nulla di che temere.
Basti pensare, che proprio nei momenti di maggior solitudine, si entra in quello stato intimamente introspettivo in grado di svelarci chi siamo e come siamo.
Silenzio e solitudine sono un connubio fondamentale da sperimentare con coscienza per trarne poi benefici. 
Ci sono momenti nella vita in cui tutti i suoni del mondo si azzerano, chiunque ci circonda scompare e si entra in un meccanismo di autoanalisi che aiuta a crescere.
A mio avviso, non ci sono ragioni per temere lo spauracchio della solitudine, anzi, farlo divenire un fedele alleato aiuta ad affrontare qualunque cosa con maggior coraggio.

Conclusione: non è nel numero di persone che ci circonda che si può esorcizzare o annullare la solitudine, anzi, a volte si è più soli tra tanti piuttosto che soli di fatto.
Quindi, nel momento in cui entrate nel temuto limbo della solitudine, accoglietelo al pari di qualunque altro stato emozionale e ne uscirete sicuramente arricchiti.

mercoledì 24 ottobre 2012

COME CAMBIA LA VITA...

di Carmen Pistoia




Tutto muta in un attimo, e tu, rimani a guardare senza poter far nulla per arrestarne il naturale flusso.
Nel bene o nel male gli eventi si susseguono a trascinano dietro il limo dell'anima che pian piano si rideposita ai margini del cuore e diviene catrame.
Ogni evento è una pietra, ogni pietra eregge un muro, e quel muro pian piano ti trasforma in roccia.
Impari che nella vita nulla è per sempre. 
...Ti alzi un mattino e guardandoti attorno ti accorgi che la metà delle persone che ami vivono nel disincanto dovuto a tanti fattori. 
Eppure, tu continui a credere in te, nell'amore, nei valori, ti rialzi per l'ennesima volta e con volontà incoercibile prosegui il cammino armata di coraggio e saldamente ancorata alle cose in cui credi.
E' vero tutto muta in un attimo, ma ciò non vuol dire che debba considerarsi necessariamente un male.

martedì 23 ottobre 2012

IL BELLO DI COME VENIAMO VISTI

di Carmen Pistoia



Capita sovente di trovarci a parlare con qualcuno con cui abbiamo stretto amicizia e ci troviamo beneficiari diretti della loro confidenza. Una costante è sentirci dire che risultiamo completamente diversi da come apparivamo prima che questi potessero conoscerci più da vicino.
Il bello di come veniamo visti è proprio scoprire che mai corrisponde a quello che in realtà siamo. 
La nostra esteriorità, il modo in cui ci rapportiamo con gli altri, traccia in quest'ultimi una propria idea sul come siamo.
Vi è mai capitato di sentirvi dire la classica frase: "però, non sei come sembri?"
Credo proprio di si, anche perché è una cosa molto frequente.
La cosa bella dello scoprirsi, conoscersi e apprezzarsi sta proprio nel verificare che nulla e nessuno e mai come sembra.
Dietro ad un volto c'è sempre un mondo da scoprire, quindi colui che si ferma all'apparenza, perde il meglio che alberga in noi.

Conclusione: non lasciatevi ingannare dall'aspetto, dal gesticolare o da un'apparente austerità, poiché dietro a tutto ciò c'è molto di più. Stesso discorso vale per chi appare gioioso, solare, carico di energie, insomma dietro ad ogni apparenza o un modo di essere si cela una palpabile essenza. Non escludete mai una persona solo perché può apparire antipatica, o al contrario troppo esuberante.
Andare oltre quello che vedete e ne rimarrete, a volte meravigliati, altre volte incantati, e indubbiamente anche delusi, ma saprete che non vi siete limitati ad un giudizio repentino e basato sull'apparenza.

lunedì 22 ottobre 2012

DOVE ABITA LA FELICITA'

di Carmen Pistoia



Dove abita davvero la felicità?
Ebbene, a mio avviso, la reale casa della felicità è nomade. Non esiste dimora che possa contenerne le mille sfaccettature. 
C'è chi è convinto di trovarla nel volto dell'amore, chi nel denaro, chi nell'amicizia. Direi che la formula precisa della felicità corrisponde all'insieme di tante piccole cose. A partire proprio da elementi... che a colpo d'occhio possono apparire di scarsa importanza. Si insegue così tanto quell'ipotetico fascio luminoso che si perde il piacere di notare quanto scaldino l'animo le piccole fiammelle. 

Conclusione: per comporre l'arcobaleno occorrono molti colori affinché la bellezza della sua proiezione in cielo ne ottenga un effetto incantevole. Stesso discorso va applicato per la felicità. Non è in un solo elemento che possiamo illuderci di trovarla,ma in mille piccolissime cose.

domenica 21 ottobre 2012

LA VERA FOLLIA

di Carmen Pistoia



Chi è il vero folle colui che ha la sventura d'esser affetto da cliniche patologie psichiche o colui che si definisce normale e sbeffeggia il folle?
Ebbene, francamente penso che la vera follia sia proprio la cosiddetta normalità, o meglio quella che a colpo d'occhio appare tale, ma che di normale ha decisamente poco.
Cito un episodio cui ho assistito per rendervi l'idea... di come sia misera a volte la mente umana.
Tipica domenica mattina soleggiata. In giro molta gente che passeggia. Ad un certo punto noto un gruppetto di persone che ride a crepapelle. Mi avvicino incuriosita e per comprenderne la natura. Ne rimango a dir poco disgustata dalla constatazione di fatto. Al centro delle risate c'è un ragazzo che tutti conoscono in città per via della sua instabilità mentale. E' sconcertante osservare tanta leggerezza e fatuità in coloro che gli stanno intorno. Il ragazzo da sempre è convinto di essere un cantautore. A turno quella massa di idioti chiede al ragazzo di cantare, e davanti alle sue esibizioni sulle bocche degli stolti spettatori, scrosciano fior di risate.
La domanda mi sorge spontanea: come ci si può divertire sapendo che colui che genera tanta ilarità è affetto da serie turbe psichiche? 
Altrettanto spontanea giunge la risposta, il vero folle è colui che riesce a fare di una patologia che nulla ha da ridere, un motivo di divertimento.
Di ragazzi disturbati a livello psichico ce ne sono moltissimi e la cosa avvilente è notare che, in rapporto, ci sono altrettanto cretini che fanno di ciò motivo di goliardia.

Conclusione: se proprio non riesci a trovare stimoli per ridere di gusto, prova a guardarti allo specchio quando sei intento a deridere determinate persone, vedrai che riderai di te stesso e della tua stupidità.
I cosiddetti sani sono proprio i più malati di mente.
La mia tolleranza riguardo l'abnorme idiozia di talune persone è pari a zero

sabato 20 ottobre 2012

QUANDO CI SI SMARRISCE NEL LABIRINTO DELLA VITA, RITROVARSI, E' DURA.

di Carmen Pistoia



Avviene, senza alcun preavviso, di perdersi nel labirinto della vita. Non esiste, purtroppo, un manuale d'istruzioni che t'aiuta a ritrovar la via, devi fare appello a tutta la tua forza di volontà e contare solo su te stesso.
E' un percorso difficile dal quale riemergere.
Tutto ti è contro, non vedi salvezza in nessuna direzione. Ovunque volgi lo sguardo vedi nero. Eppure, c'è sempre un minimo di luce che fluisce ancora nel tuo orizzonte. E' flebile, quasi impercettibile all'occhio umano, ma se lo guardi con gli occhi dell'anima riesci a distinguerlo benissimo.
Il proverbio che recita "finché c'è vita c'è speranza" è da interpretare nel senso letterale del termine in questi casi.
Per risorgere dalle tenebre occorre aggrapparsi saldamente all'unico fil di luce che riusciamo a scorgere nel buio, il resto verrà da se, basterà crederci e sperare.



Conclusione: anche quando ti sembra che nulla e nessuno al mondo ti farà più rifiorire, tu contrasta con volontà incoercibile tutto, vedrai che quando meno te lo aspetti ritroverai te stesso e la via che hai smarrito.

venerdì 19 ottobre 2012

PER COSTRUIRE QUALCOSA DI RESISTENTE OCCORRONO FONDAMENTA SALDE

di Carmen Pistoia




Qualunque rapporto si va ad iniziare, se non è basato su fondamenta salde, mai nulla ne nascerà.
Queste basi devono essere essenzialmente il collante che manterrà unito il tutto, e sono: fiducia, comprensione, rispetto, amore per l'altro incondizionato, se ci sono questi presupposti si può costruire molto.
Al contrario, se mancano, non si ereggerà mai nulla di saldo poiché tutto franerà alle prime "scosse di terremoto" che la vita inevitabilmente offre a piene mani.
Sia in amore, sia in amicizia, occorrono le medesimi basi, poiché a mio avviso, non vi è differenza nelle due tipologie di rapporto.
E' amore l'uno, ma anche l'altro. Il primo basato su un rapporto e progetto a due che vede come traguardo ultimo la costruzione di una famiglia. Il secondo, invece, verte alla messa in piedi di un progetto, sempre a due, ma di amicizia.
E' bello, in entrambi i casi, potersi fidare dell'altro e passeggiare serenamente sul terreno della comprensione per poi giacere con grazia sul guanciale dell'amore e del rispetto.
Cose, queste, che fanno si che ognuno di noi viva e costruisca un qualcosa di bello e profondo che mira a durare nel tempo.



Conclusione: qualunque rapporto vogliate iniziare, armatevi dapprima, dei presupposti necessari affinché possa durare.
Crederci fermamente e riuscirete in tal modo a costruire sicuramente qualcosa di talmente saldo che non solo durerà nel tempo, ma che vi aiuterà ad affrontare la vita contando sull'appoggio di quello che voi stesso avete generato puntando sul costruire comune.

giovedì 18 ottobre 2012

CREDEVI D'ESSER ROCCIA E TI SCOPRI POLVERE

di Carmen Pistoia



Vivi pensando d'esser roccia e ti scopri polvere in un attimo. Arriva un momento nella vita in cui viene messo a dura prova tutto. La forza di volontà, la capacità di reazione, il saper incassare. Credo sia in quel momento che comprendi veramente come sei e chi sei. Magari hai sempre vissuto pensando d'esser forte, poi un evento di proporzioni gigantesche ti travolge e tu non sai più chi sei, ne chi sei stato fino a quel momento. D’altronde, sono proprio le prove dure a stabilire la nostra reale natura. Ti svegli una mattina, dopo aver attraversato una terribile tempesta, e ti accorgi d'esser fragile, crollano tutte le tue certezze. Ti senti estranea a te stessa e i pensieri che ti attraversano la mente sembrano non appartenerti. Piangi, ti disperi, vedi il tuo animi divenire sottilissima polvere disperdersi nel nulla, la tua volontà salutarti cinicamente. Tutto t'abbandona in un attimo e ti vedi completamente persa...
Prendi coscienza di esser polvere e non roccia. Raccogli i cocci di quanto rimane di te e provi a rimetterli insieme affannosamente. Provi a rianimare quel minimo di forza che giace ancora dentro te e speri con tutta te stessa di trovare un appiglio solido al quale aggrapparti e che ti faccia riemergere...

Conclusione: è dura ammettere che di fatto siamo degli esseri fragilissimi con equilibri talmente claudicanti che basta poco per farci cadere senza più riuscire a rialzarsi. L'unica cosa che conta veramente quando ci si trova in queste situazioni è cercare di non far morire la speranza che è dentro di noi.

mercoledì 17 ottobre 2012

GLI AMICI E L'AMICIZIA PROFONDA

di Carmen Pistoia



Gli amici, l'amicizia, valori inestimabili che ci arricchiscono e ci accompagnano per mano in questo cammino chiamato vita.
Ovviamente occorre fare un distinguo tra amici e conoscenti. I primi, non ci lasciano mai, soprattutto se come te credono nel reale e profondo valore dell'amicizia. I secondi, sono coloro i quali si spacciano per amici, ma che di fatto... nulla hanno di che spartire con te.
Quando un'amicizia è vera, profonda, sentita, fondata sulla stima reciproca, sul rispetto e sulla sincerità cresce nel tempo e diviene sempre più forte. Si avverte nel cuore una reciproca necessità di cercarsi.
Un amico si sveglia in piena notte solo per correre da te se sa che tu stai male. La cosa non gli pesa, poiché, il tuo malessere fa soffrire anche lui.
Un amico non ti giudica per un eventuale scelta sbagliata, ti porta semplicemente a ragionarne insieme e solo se ne convieni con lui cambi idea su quanto discutete.
In amicizia poche cose sono indispensabili affinché duri e non svanisca al primo intoppo, prima su tutte, il crederci profondamente.
Se non ci fossero gli amici a sostenerci, abbracciarci, amarci, nei momenti di maggior difficoltà, saremmo persi. Invece, loro sono sempre li, non ci abbandonano.

Conclusione: gli amici e l'amicizia esistono e sono grandi valori, basta incrociare sul nostro cammino persone, che come noi, ci credono veramente.

martedì 16 ottobre 2012

LASCIATI AMARE

di Carmen Pistoia




SI ACUTIZZA IL MALESSERE

di Carmen Pistoia



Nei giorni di festa, quando dovrebbero esserci momenti gioiosi di condivisione, si acutizza il malessere nel cuore di chi è solo.

Ed è proprio per questo, che oggi, il mio abbraccio più caloroso e più sentito è volto a tutti loro. 
Nell'egoistica quotidianità c'è poco spazio diretto a chi è solo o più semplicemente a coloro che soffrono. Si vive sul filo del rasoio e ci si dimentica che basterebbe donare un nano secondo del nostro tempo per regalare un attimo di gioia a chi non ne ha. 
Partendo dai gesti più semplici, alla portata di tutti, nulla di eclatante. Dal messaggio di auguri alla telefonata fatta col cuore e diretta a chi siamo certi gradirà un attimo di compagnia da parte nostra. 
E' vero, tutto questo potremmo tranquillamente farlo sempre senza attendere festività o ricorrenze varie, ma a mio avviso però, è nei giorni come questi che si acutizza maledettamente il malessere nelle persone che soffrono. 

Conclusione: sappiate dunque donare, donarvi, senza lesinare e saprete che grazie al vostro gesto spontaneo qualcuno sorriderà e avvertirà un tantino meno la solitudine.

lunedì 15 ottobre 2012

LA VITA NON E' TUTTA LI

di Carmen Pistoia



Ogni volta che pensiamo d'aver raggiunto il traguardo massimo che la vita poteva offrirci ci accorgiamo che di fatto siamo nuovamente all'inizio del viaggio.

Questo perché la vita non è tutta li, ossia, realizzare alcuni dei traguardi prefissati non è sinonimo di dirittura d'arrivo, ma un continuo girare intorno alla spirale della vita.
Molti di noi, una volta raggiunta una posizione economica e la famiglia, pensano che non vi sia più nulla a cui ambire.
Invece sbaglia poiché la vita non è solo questo. Vita e vivere sono due continue scoperte quotidiane. Ogni giorno veniamo a contatto con l'inaspettato e ne rimaniamo stupiti. Esiste poi quella stupenda spiritualità personale che ci porta lungo sentieri di solidarietà, altruismo, voglia di donare senza aspettarsi nulla in cambio.
Insomma, la vita è tanta e ricca di un'infinità di sfumature tutte da scoprire: emozioni, insegnamenti, scoperte continue, e chi si ferma nell'apatia pensando d'essere arrivato è già morto dentro ancor prima d'intraprendere il viaggio.

Conclusione: vivi ogni giorno come se fosse l'inizio di tutto, non accasciarti mai nell'abitudine. Condisci ogni nuovo giorno che sorge con l'entusiasmo e la positività di chi inizia un qualcosa di nuovo e lo fa per la prima volta. Non dimenticare mai che la vita non è tutta li.

domenica 14 ottobre 2012

L'ABITO NON FA IL MONACO

di Carmen Pistoia



Tendenzialmente siamo portati a giudicare chi abbiamo di fronte in base all'abito che indossa, nulla di più sbagliato, in quanto occorrerebbe guardare oltre e mirare alla sostanza.

Da tempi atavici ognuno di noi giudica per quello che vede, basandosi unicamente sull'esteriorità, perdendo purtroppo di vista il contenuto. 
Si può vestire di stracci e possedere un grande animo, al contrario, si può indossare tessuti pregiati ed essere completamente vuoti. 
Oggi più che mai, la società fatta principalmente di apparenza, tende a perdere l'essenza di ogni cosa. Si è oculati quasi sempre a giudicare grossolanamente dopo il primo colpo d'occhio senza andare oltre. Tutto questo, a mio avviso, ci porta ad una valutazione superficiale anche di chi avrebbe bisogno di più attenzioni. Siamo divenuti un popolo di classisti che parla e si muove a seconda di una moda piuttosto che di un'altra. Seguiamo l'onda del momento minimizzando anche quello che andrebbe valorizzato. Tutto questo è davvero avvilente poiché ti fa comprendere che più passa il tempo e più perdiamo l'essenza stessa della vita. 
Vi è mai capitato di osservare un gruppo di persone che chiacchierano tra loro e vedendo passare qualcuno vestito in maniera umile scoppiano a ridere, o peggio ancora l'additano? 
A me si, e ne sono rimasta indignata, come si può giudicare qualcuno dal semplice abito che indossa? 
Ebbene, non lo capirò mai, ne tantomeno mi abituerò mai a questo metro valutativo e giudizio gratuito fatto unicamente per ledere l'animo altrui. 

Conclusione: non è una frase fatta, l'abito realmente non fa il monaco, imparate a guardare l'animo delle persone e non quanto indossano.

sabato 13 ottobre 2012

QUELL'ISOSTENIBILE SENSO D'INSODDISFAZIONE

di Carmen Pistoia




A quanti di voi capita di svegliarsi al mattino e dire: ho tutto, ma sono comunque insoddisfatto.

Sono certa che questo avviene nella mente del 90% delle persone. Si fanno progetti di vita, si rincorrono amori, s'inseguono sogni e quando tocchiamo con mano tutto ciò, ne siamo comunque insoddisfatti. Quindi mi domando: è l'essere umano tendente ...all'insoddisfazione, oppure, è quello che ha inseguito e poi realizzato che in realtà non era proprio quanto desiderava?
Difficile trarne una conclusione oggettiva. Quello che mi sento di analizzare è semplicemente un percorso che va a tappe. Questo vale per il lavoro, in amore ed infine nei sogni. Probabilmente, nel momento in cui inseguiamo l'amore, ne incontriamo uno che corrisponde a quanto cerchiamo e pensiamo d'aver coronato un sogno. Poco più avanti negli anni, però, nostro malgrado incontriamo qualcuno che aderisce perfettamente al nostro animo. Purtroppo abbiamo già fatto la nostra scelta pensando che fosse quella giusta, ma ci rendiamo conto col senno di poi che non è così. Nasce dunque l'insoddisfazione del rapporto di coppia che porta verso un mutismo reciproco e il graduale allontanamento. 
Stesso discorso vale per il lavoro. Progettiamo lungamente e in ogni minimo particolare quanto vorremmo realizzare. Con determinazione e sacrificio ne raggiungiamo l'obiettivo, e quando tutto è bello che fatto, capita una di quelle occasioni che mai ti saresti aspettato di avere e ti offre una prospettiva assai più invitante che vorresti fortemente raggiungere. Anche qui, nasce l'insoddisfazione, non puoi buttare alle ortiche il sudore della tua stessa fronte. Quindi rimani intrappolato in quello che hai, ma vivi privo di stimoli.

Conclusione: ponderare ogni scelta aiuta a non pentirsene.

giovedì 11 ottobre 2012

E' BELLO CAPIRE PER CHI CONTIAMO

di Carmen Pistoia



Vi è mai capitato di fermarvi a pensare un attimo e domandarvi per chi siete importanti? Per chi contate davvero qualcosa?
Ebbene, credo sia un passo obbligato nella mente di ognuno di noi, capita a chiunque e in un qualunque momento della vita. 
Si parte da un esame ampio che va a scandagliare attentamente tutte quelle persone che ci circondano e asseriscono con ferma convinzione che per loro siamo importanti. 
Ma quanti di loro lo pensano davvero? 
Quanti di loro ti domandano come stai nel preciso momento in cui ne avresti fortemente bisogno? 
Tu ti prodighi e ti sei sempre prodigato ad aiutare tutti coloro che han chiesto il tuo aiuto, non ti sei mai sprecato, anzi hai sempre cercato di donare più di quanto era nelle tue reali possibilità. 
Hai donato perché ritenevi fosse un atto d'amore nei confronti di chi in quel momento di te aveva bisogno. Mai e poi mai ti è balenato in mente il pensiero, che un giorno, tutto ti sarebbe stato reso. Quando doni, lo fai unicamente come atto d'amore, non ti passa per nulla nella mente un futuro tornaconto. 
Poi arriva un momento in cui nel tuo cielo appaiono nubi scure che adombrano la tua serenità, fino a farti sentire abbandonata, ed è allora che cominci a pensare... 
Ti fermi sulla soglia dei tuoi pensieri e ti rendi conto che di tutta quella folla che si professava altruista nei tuoi confronti in realtà non ne rimane quasi nulla, i sopravvissuti si possono contare sulle dita di una mano. 
Capisci solo allora per chi conti davvero, quei pochi restano, non si dissolvono come nebbia al sole...

Conclusione: è facile asserire a parole "tu per me sei importante", difficile è dimostrarlo con i fatti. Quindi non lasciatevi abbagliare da parole ricoperte di miele, mirate alla sostanza e noterete che c'è chi ci ha sempre tenuto a voi, pur dicendo molto poco, ma dimostrandovi l'immenso.

mercoledì 10 ottobre 2012

LUCI E OMBRE

di Carmen Pistoia



Ognuno di noi si rapporta con gli altri mettendo in luce, e allo stesso tempo lasciando in ombra, alcuni aspetti di se. Questo accade in tutti i tipi di rapporto: con la persona amata, con gli amici e in qualunque altro tipo di rapporto. 

Vi è mai capitato di mettere in luce una parte di voi con la persona più lontana da voi?
A volte, chi ci sta vicino, di fatto è lontanissimo da noi, ma questo non per volontà propria. Capita di liberare i nostri pensieri più profondi con una persona che apparentemente nulla ha di che condividere con noi, mentre invece con chi ci sta accanto ci chiudiamo a riccio trattenendo emozioni e pensieri.
Perché accade questo?
Ebbene, a mio avviso, sono disparate le ragioni fondanti che ci inducono a tali comportamenti, ma quella dominante è una sola: il giudizio che ne nascerebbe.
Spesso, la persona che ci vive accanto, vede di noi solo quello che vuol vedere o che gli fa comodo vedere. Noi ne siamo pienamente coscienti e creiamo così le cosiddette zone d'ombra. Sappiamo bene che esternando pensieri diversi da quelli che loro si aspettano genereremmo incomprensioni, o peggio ancora insinueremmo dubbi amletici. Pertanto, ce ne guardiamo bene dal parlarne. Nasce così la chiusura volontaria di quella parte di noi che potrebbe deludere o non piacere a chi ci sta accanto. Poi accade di incrociare casualmente qualcuno, e senza che ce lo aspettiamo lo rendiamo partecipe dei nostri pensieri più profondi. Noi stessi ne restiamo stupiti perché, prima di quel momento, mai ne abbiamo parlato ad anima viva.

Conclusione: è più semplice liberare la parte più nascosta di noi con la persona più lontana da noi perché mai la deluderemo. Colui/ei a cui confidiamo le nostre zone d'ombra non può rimanere delusa da un eventuale parte di noi che non potrebbe piacerle poiché non ci conosce affatto. Al contrario, chi ci ama, ne rimarrebbe molto deluso e sconcertato poiché si ritroverebbe dinanzi a se una persona estranea e a tratti sconosciuta.

martedì 9 ottobre 2012

MISERIA E NOBILTA'

di Carmen Pistoia


Due componenti che fan parte dell'animo delle persone, che seppur nascendo allo stesso modo, nel tempo non si rimane tali.

Non è un gioco di parole, ma un dato oggettivo con il quale mi ci scontro continuamente rimanendone avvilita.
Quanto più è ricca materialmente una persona, più è misera nell'animo. Al contrario quanto meno possiede, più è ricca d'animo nobile e grande solidarietà.
La vera miseria dunque, non è nel non possedere ori, agi e ricchezze, ma nel non riuscire a donar nulla al prossimo poiché si è miseri dentro.
Nel cuore del benestante, mai passerà il gesto spontaneo di voler donare poiché è avido, privo d'ogni nobiltà d'animo.
Al contrario, nel cuore del povero vedrai splendere alto l'animo nobile e il privarsi anche dell'indispensabile pur di donarlo agli altri.
L'animo misero, se dona qualcosa, lo fa per un proprio tornaconto. L'animo nobile, dona e dimentica poiché nel gesto stesso, è racchiusa una ricchezza dal valore inestimabile. 
Eppure, al taglio del nastro, quando la vita ha inizio partiamo tutti dallo stesso punto. Siamo stati generati dall'amore di Dio, ma crescendo ce ne dimentichiamo.

Conclusione: se solo imparassimo, nonostante quello che la vita ci offre a mantenere intatto il nostro animo nobile, non ci sarebbe più miseria.
E tu, che mai hai smarrito la nobiltà d'animo, bussa alla porta del cuore del misero e ricordagli chi era, forse ritornerà sui suoi passi...

lunedì 8 ottobre 2012

EPPURE CI SI ALLONTANA

di Carmen Pistoia



Vi è mai capitato di allontanarvi da una persona pur volendogli un bene immenso?
Ebbene capita di reagire con l'allontanamento volontario da alcune persone, questo per tante ragioni. Paura di amare, di non essere all'altezza delle aspettative che l'altro ripone in noi, o semplicemente la quasi incapacità di affrontare un rapporto talmente carico d'affetto da indurci a scappare. Da ultimo, cosa non trascurabile, paura di crederci e poi come niente perdere quella persona a noi così cara per una ragione qualunque e rimanerne completamente svuotati. 
Perché accade questo?
Probabilmente una delle ragione che induce a comportarsi in questo modo a tratti incomprensibile ha una sola spiegazione. Con ogni probabilità, in tutta la nostra vita, mai abbiamo incrociato qualcuno che ci abbia donato così tanto, e nel momento in cui ne prendiamo coscienza scappiamo poiché ci sentiamo quasi inadeguati ad affrontare un rapporto del genere.
Siamo fortemente combattuti tra l'andar via senza voltarci e il restare. Sappiamo bene che quella determinata persona ci fa stare bene, ci dona emozioni imparagonabili e riesce a riempire tutti i nostri silenzi.
Eppure, ci si allontana... 

Conclusione: non lasciate che le paure vi facciano perdere le persone che a voi tengono davvero e in maniera gratuita e incondizionata.
Chiudersi gli occhi per non vedere, tapparsi le orecchie per non sentire e mettere la mano sulla bocca per non parlare non servirà di certo a non farmi provare quello che nasce spontaneo nel cuore.
Quindi, a costo di farvi male, non allontanatevi mai da coloro che dal nulla vi donano l'immenso.
Meglio vivere, amare, piangere e ridere, che rimpiangere di non aver mai vissuto per paura.

domenica 7 ottobre 2012

IL SOLE E LA NUVOLETTA

di Carmen Pistoia




Il sole splendeva sovrano nel cielo. Un giorno una piccola nuvoletta gli si avvicinò e timidamente fece ombra ai suoi occhi. Il sole riposò per un attimo gli occhi traendone giovamento. Distese lo sguardo e sorrise alla nuvoletta senza perdere la sua luce.

Poco dopo, la nuvoletta, si allontanò.

Ogni giorno, intorno alla stessa ora, la nuvoletta tornava a far visita al sole donando pochi attimi di ombra ai suoi occhi stanchi.
Nacque così una bella amicizia fatta di profondi momenti di condivisione.
E venne il tempo delle piogge, il cielo si coprì di nuvoloni e non permisero più al sole di individuare la piccola nuvoletta.
Furono giorni di mestizia profonda per il cuore del sole poiché, senza la sua nuvoletta, non riusciva più a splendere di quella stupenda luce di cui splendeva quando s'incontravano.
E finalmente, un forte vento di maestrale, spazzò via ogni nuvola dal cielo, il sole si guardò attorno e riuscì nuovamente a individuare la piccola nuvoletta. Le si avvicinò e le disse: ti prego piccolina, non sparire più dal mio orizzonte, tu per me sei importante.
La nuvoletta ne fu felice e gli rimase accanto commossa da tanto conclamato affetto.

Conclusione: a volte, per qualcuno, la nostra presenza nella loro vita è davvero importante. A noi può sembrare che non lo sia poiché non ci rendiamo conto di quanto doniamo, ma chi ci riceve sa cosa rappresentiamo realmente per loro.
Quindi, anche quando apparentemente ci sentiamo un puntino nell'universo di qualcuno, non dimentichiamo che invece per costui siamo più importanti di quanto crediamo.