domenica 4 dicembre 2016

LA VITA È FATTA DI DIALOGO AD OLTRANZA...

Di Carmen Pistoia

Nessun legame, neppure il più saldo, resiste nel tempo se manca il dialogo.
A volte, si è vittime del finto dialogo, quello di facciata, fatto del più e del meno, ma non è velando le parole di frivola circostanza, che si costruiscono le  fondamenta di un rapporto atto a durare nel tempo.
Parlarsi sempre, spaccarsi il cuore ma dirsi le cose. Elaborare assieme un punto d'incontro e crescita, questo è dialogo.
Sbattere il muso contro quei limiti che, di noi, non riusciamo a vedere e, grazie a chi riesce a metterli in luce, raschiare il fondo del nostro egoismo e lustrare a nuovo quell'animo stratificato di polveri di abitudini sbagliate e innaffiarlo di voglia di crescere e guardare oltre il proprio naso.
Nessun legame è eterno, soprattutto, se ci si lascia appisolare sotto la coltre scura dell'abitudine.
Parlarsi dovrebbe essere il primo elemento essenziale per costruire qualcosa assieme, ascoltarsi, comprendersi e trovare spunti sempre nuovi per vivere, non solo è fondamentale affinchè si cresca, ma necessario per non incespicare sempre negli stessi errori, silenzi e tutto quel che ci si tiene dentro, convinti, che si sta agendo nel modo migliore.
Conclusione?
Parliamoci. Parlatevi. Parlatene. Sempre, anche quando quel che ci si dice farà male e sarà scomodo da digerire.

martedì 30 agosto 2016

MALEDETTE AVVERSITÀ..

Di Carmen Pistoia



Nulla è mai semplice e, niente, va mai come vorresti. La vita di ogni individuo non è mai equamente bilanciata.
Ci dovrebbe essere un'equa misura tra sofferenza e gioia, cose belle e brutte, vittorie e sconfitte, sorrisi e pianti.
Invece, non è mai così.
C'è chi ha il suo carico di dispiaceri e sofferenze che supera di gran lunga i momenti di tregua.
C'è chi trabocca di gioia per i tre quarti della vita senza mai passare negli inferi del dolore, la privazione, il sacrificio, le notti insonni a pensare a come sbattersi la testa al muro per andare avanti e dar forza a coloro i quali dipendono dalla nostra ala. 
Che grande ingiustizia è questa?
E più ti lambicchi il cervello alla ricerca di risposte esaustive, più non te ne arrivano.
Cosa fai?
Incassi, incassi e incassi ancora, come il più bravo dei pugili dopo anni di allenamento, al contempo, speri di imparare a tirare quel gancio decisivo alla vita che possa farti ulrlare: "sta volta ho vinto io, vaffanculo".
E col cuore che ti sanguina, ti rialzi, inarchi la schiena e riprendi il passo...

venerdì 19 agosto 2016

ESSENZA SOLITARIA...

Di Carmen Pistoia

ESSENZA SOLITARIA...

Indole solitaria, anima libera. In una società sempre più schiavizzata da prototipi da emulare e social che monopolizzano ogni fare e agire, il solitario, si distingue apparendo quasi come un'entità superiore.
Eppure, è solo questione di modo di essere, un'inquadrare la vita, le emozioni, persone e tant'altro, ponendo il tutto, non come una necessità vitale, bensì, come un valore aggiunto di cui poter colorare la propria esistenza aggiungendo valore e mai facendone uno stato di schiavitù.
La società odierna, "obbliga", ad esser un pò schiavi di tutto. Si dipende dall'opinione altrui, essa, influenza dannatamente il modo di vivere. Inoltre, si dipende dai social, dai vizi, dalle mode e da tutto quello che è fatto di frivolezze, pochi, quelli che sanno stare da soli con se stessi e starci serenamente bene.
Colui che possiede l'essenza solitaria, ama isolarsi sul monte dei pensieri e raccogliere le proprie energie rilassandosi nell'abbraccio lieve del maestrale che accarezza la pelle.
Il solitario, ha un livello di serenità interiore che lo porta a star bene sia in mezzo al frastuono della gente e sia nell'ovattato silenzio della propria dimensione. Spesso, è additato come asociale, diverso, "anormale", fuori da ogni classificazione di canoni prestabiliti.
A onor del vero, e parlo da anima solitaria, colui che sa stare da solo sentendosi in completa armonia con l'universo, non solo è un essere privilegiato, ma è anche in grado di gustarsi appieno il sapore vero racchiuso nell'essenza d'ogni cosa.
La vita è colma di suoni impercettibili è solo chi ha orecchio per udirli riesce ad ascoltarli e trarne lenimento per l'anima.

domenica 7 agosto 2016

DUE PIEDI IN UNA SCARPA, MANCANZA DI CORAGGIO O SITUAZIONE DI COMODO?

di Carmen Pistoia

È oramai, ordinaria amministrazione della società odierna, vivere situazioni sentimentali che portano a vivere relazioni doppie.
Paura di confidare al partners d'aver capitolato per un' altra persona o pura e semplice situazione di comodo?
A mio avviso, entrambe le cose.
Con i tempi che corrono e la precarietà che pende sulla testa di tutti, innamorarsi d'altri, mentre si ha già una situazione sentimentale consolidata, diventa cosa di lusso, pertanto, sempre più coppie scelgono di vivere storie parallele senza però farsi carico di separazioni e annessi.
Mi sorge spontanea una domanda, ma se è così difficile chiudere una relazione poiché comporta dei costi onerosi a cui non tutti possono far fronte, non sarebbe più intelligente non intraprendere affatto l'ulteriore tresca?
Mistero!
Sono convinta che ai tempi d'oggi, si viva ogni cosa di comodo e non di cuore.
Ci si prende il lusso di vivere due storie parallele senza tenere conto di chi si va a ledere. Eppure, di mezzo ci vanno in molti, figli,mariti, mogli ecc.
Tutti sul barcone del malcontento, ma stretti ognuno nel proprio egoismo. Tendere la mano per comprendere l'altro, non è più alla base dell'unione, oggi, va di moda chi se lo trova prima e comincia ad avanzare pretese nei confronti del malcapitato ex.
Risultato?
Non esistono più le coppie che fanno di tutto affinché il collante dell'unione che si è scelto di formare in passato, resti saldo nel tempo, oggi, basta un niente e tutto termina con un: "non ti amo più, mi sono innamorata di un altro, ti va se facciamo i separati in casa"?
E fu così che le unioni indissolubili di un tempo, divennero solo pezzi vintage d'altri tempi da appendere nella soffitta del "non si usa più".



lunedì 18 luglio 2016

L' AMORE È PER I CORAGGIOSI...

Di Carmen Pistoia

Tutti pensano all'amore come ad una sorta di idillio ovattato situato tre metri sopra le nuvole, ma non è proprio così.
L' amore è un giardino di rose con tanto di spine annesse  e se non hai il coraggio di buttarti alla cieca nei rovi che ti strapperanno la pelle, allora non sei fatto per amare.
L 'amore è si il sentimento più bello e appagante che esista, ma è anche tant'altro.
Ci vuole coraggio, volontà, comprensione, dedizione, profondità, anima e cuore.
Nessun rapporto nasce sull'idillio e resta tale, forse inizialmente è così, ma poi subentra il progetto di vita assieme ed è li che ci vuole coraggio.
Il coraggio di crederci, di costruire qualcosa di solido su quelle delicate fondamenta che sono composte dalla materia del sentimento. Non basta amarsi, occorre capirsi, supportarsi, tenersi per cuore, anche quando le difficoltà mostreranno un eldorato ammiccante che invita alla resa, poichè più semplice da intraprendere.
Solo coloro che avranno il coraggio di osare spiccare  quel salto nel roveto avranno il privilegio di godere del letto di petali che li attende oltre le spine.
L'inizio di un amore non è mai il traguardo, bensì, il primo metro di un gomitolo di vita che col tempo si andrà ad arrotolare sulle pareti del cuore.

mercoledì 13 luglio 2016

L'ATTIMO PERFETTO...

L'attimo perfetto?
Quell'istante fortuito che allinea ogni elemento per una frazione di secondo e scolpisce per sempre emozioni senza tempo e luogo. Li, dove tutto resta incastonato come deve e nulla si scompone.
La mente trattiene tutto, poi,  restituisce sottopelle, esplodendo.
Ti senti come se avessi provato il più intenso degli orgasmi. Nell'anima ti resta il piacere di quell'attimo perfetto vissuto appieno per un nano secondo e tatuato come un tratto eterno sulla pelle.
(Carmen Pistoia)