martedì 1 agosto 2017

LE PERSONE SILENZIOSE


Di Carmen Pistoia



Silenzio, non sempre è sinonimo di non aver nulla da dire, anzi, è l'esatto contrario.
Le persone silenziose le vedi camminare sole all'alba, loro, amano catturare i suoni del mattino e immagazzinarli dentro l'anima.
Le onde del mare, il fruscio del vento, il canto del gabbiano che risuona nel silenzio. Osservano e tacciono. Assimilano e si arricchiscono.
Le persone silenziose hanno ogni stanza della memoria occupata da suoni, sensazioni, emozioni.
Si isolano per arricchirsi, poi, in mezzo alla gente, le vedi restare in silenzio, quasi stranite, con lo sguardo perso in un orizzonte lontano, dove tutto è suono, non inutile frastuono.
Loro, hanno molto da dire, ma centellinano le parole come fossero gocce di pregiato e costoso profumo, questo, affinchè nulla perda di valore, sostanza e profondità.
Non sempre abbondare con le parole impreziosisce un dialogo, alle volte, bastano poche parole per spiegare di cosa è fatto l'infinito.

martedì 25 luglio 2017

I VUOTI NON LI COLMI CON LE PAROLE...

Di Carmen Pistoia

A volte, anzi, spesso, si esiste, ma non si vive.
Ognuno di noi, ha crateri immensi dentro l'anima, vuoti che, seppur chi ci vive accanto smerletta di mille parole, non dandone, però, il giusto valore, lasciano il tempo che trovano.
Nella vita, occorre PRESENZA e non parlo di quella fisica, ma palpabile, ermetica e sentita vicinanza interiore, complicità. Non basta esserci col corpo, i vuoti vanno colmati con i gesti, le parole sono ghiaccio che si scioglie al sole se non sono accompagnate da profondo sentire.
Non basta l'idea di esserci, trasmessa con fiumi di parole. Occorre tenersi per cuore, per anima. Occorre abbracciarsi, sentire la pelle che trasuda emozioni, voglia di afferrarsi e tenersi.
Tutti amano parlare d'amore, di presenza, ma pochi, ne comprendono l'essenza.
Siamo così abituati a dare tutto per scontato che finamo per abituarci a perderci, lasciandoci sfuggire, chi magari, ci avrebbe stretti al cuore per la vita, colmando ogni vuoto.
Nel triste gioco della roulette della vita, finisce per vincere il banco, poichè, noi giocatori, siam troppo distratti e dimentichiamo che, da sole, le parole, non accarezzano, non colmano e non donano le emozioni che riempiono il cuore di tutto quello che ci manca.

giovedì 20 luglio 2017

LA CATTIVERIA DEI REPRESSI

- Non permettere di farti intossicare l'anima dal veleno dei repressi e dei frustrati. Essi, giacchè logorati dal fiele, ti dipingeranno  coi colori della cattiveria.
L'arte di infangare abita solo nel cuore dei repressi, dei falliti, degli infelici.
Sii superiore, inarca la schiena e fai spallucce ai colori di cui ti dipingeranno, il vero colore della tua anima, potrà vederlo solo chi ha occhi sereni per scorgerlo.
Chi vive sereno con se stesso, non parla mai male, nè dipinge quadri dai toni che imbrattano.
Vivi per come sei e non lasciarti mai fendere da quello che dicono di te coloro che, tra i colori dell'anima, hanno solo il nero, poichè il loro cuore è schiacciato dall'oppressione perenne di un malessere esistenziale di cui saranno prigionieri per la vita.
(Carmen Pistoia)

domenica 4 dicembre 2016

LA VITA È FATTA DI DIALOGO AD OLTRANZA...

Di Carmen Pistoia

Nessun legame, neppure il più saldo, resiste nel tempo se manca il dialogo.
A volte, si è vittime del finto dialogo, quello di facciata, fatto del più e del meno, ma non è velando le parole di frivola circostanza, che si costruiscono le  fondamenta di un rapporto atto a durare nel tempo.
Parlarsi sempre, spaccarsi il cuore ma dirsi le cose. Elaborare assieme un punto d'incontro e crescita, questo è dialogo.
Sbattere il muso contro quei limiti che, di noi, non riusciamo a vedere e, grazie a chi riesce a metterli in luce, raschiare il fondo del nostro egoismo e lustrare a nuovo quell'animo stratificato di polveri di abitudini sbagliate e innaffiarlo di voglia di crescere e guardare oltre il proprio naso.
Nessun legame è eterno, soprattutto, se ci si lascia appisolare sotto la coltre scura dell'abitudine.
Parlarsi dovrebbe essere il primo elemento essenziale per costruire qualcosa assieme, ascoltarsi, comprendersi e trovare spunti sempre nuovi per vivere, non solo è fondamentale affinchè si cresca, ma necessario per non incespicare sempre negli stessi errori, silenzi e tutto quel che ci si tiene dentro, convinti, che si sta agendo nel modo migliore.
Conclusione?
Parliamoci. Parlatevi. Parlatene. Sempre, anche quando quel che ci si dice farà male e sarà scomodo da digerire.

martedì 30 agosto 2016

MALEDETTE AVVERSITÀ..

Di Carmen Pistoia



Nulla è mai semplice e, niente, va mai come vorresti. La vita di ogni individuo non è mai equamente bilanciata.
Ci dovrebbe essere un'equa misura tra sofferenza e gioia, cose belle e brutte, vittorie e sconfitte, sorrisi e pianti.
Invece, non è mai così.
C'è chi ha il suo carico di dispiaceri e sofferenze che supera di gran lunga i momenti di tregua.
C'è chi trabocca di gioia per i tre quarti della vita senza mai passare negli inferi del dolore, la privazione, il sacrificio, le notti insonni a pensare a come sbattersi la testa al muro per andare avanti e dar forza a coloro i quali dipendono dalla nostra ala. 
Che grande ingiustizia è questa?
E più ti lambicchi il cervello alla ricerca di risposte esaustive, più non te ne arrivano.
Cosa fai?
Incassi, incassi e incassi ancora, come il più bravo dei pugili dopo anni di allenamento, al contempo, speri di imparare a tirare quel gancio decisivo alla vita che possa farti ulrlare: "sta volta ho vinto io, vaffanculo".
E col cuore che ti sanguina, ti rialzi, inarchi la schiena e riprendi il passo...

venerdì 19 agosto 2016

ESSENZA SOLITARIA...

Di Carmen Pistoia

ESSENZA SOLITARIA...

Indole solitaria, anima libera. In una società sempre più schiavizzata da prototipi da emulare e social che monopolizzano ogni fare e agire, il solitario, si distingue apparendo quasi come un'entità superiore.
Eppure, è solo questione di modo di essere, un'inquadrare la vita, le emozioni, persone e tant'altro, ponendo il tutto, non come una necessità vitale, bensì, come un valore aggiunto di cui poter colorare la propria esistenza aggiungendo valore e mai facendone uno stato di schiavitù.
La società odierna, "obbliga", ad esser un pò schiavi di tutto. Si dipende dall'opinione altrui, essa, influenza dannatamente il modo di vivere. Inoltre, si dipende dai social, dai vizi, dalle mode e da tutto quello che è fatto di frivolezze, pochi, quelli che sanno stare da soli con se stessi e starci serenamente bene.
Colui che possiede l'essenza solitaria, ama isolarsi sul monte dei pensieri e raccogliere le proprie energie rilassandosi nell'abbraccio lieve del maestrale che accarezza la pelle.
Il solitario, ha un livello di serenità interiore che lo porta a star bene sia in mezzo al frastuono della gente e sia nell'ovattato silenzio della propria dimensione. Spesso, è additato come asociale, diverso, "anormale", fuori da ogni classificazione di canoni prestabiliti.
A onor del vero, e parlo da anima solitaria, colui che sa stare da solo sentendosi in completa armonia con l'universo, non solo è un essere privilegiato, ma è anche in grado di gustarsi appieno il sapore vero racchiuso nell'essenza d'ogni cosa.
La vita è colma di suoni impercettibili è solo chi ha orecchio per udirli riesce ad ascoltarli e trarne lenimento per l'anima.